Inserita nell’elenco degli eventi correlati al premio internazionale d’archeologia “Amedeo Maiuri” è stata allestita poi a Scafati, perché dal municipio pompeiano tutto si è assopito per l’organizzazione e nessuno ha più contattato il maestro Domenico Severino, pittore di fama internazionale è cultore della mail art postale. “Pompei: l’Archeologia e il Vesuvio” questo il titolo della collettiva, occasione mancata per Pompei che è stata invece accolta a braccia aperte dal Comune di Scafati che ha messo a disposizione i locali del Real Polverificio Borbonico. L’esposizione sta riscuotendo un boom di consensi al punto tale che l’assessore alla cultura di Scafati, Antonio Fogliame, ha dato l’ok per la proroga fino a maggio 2016. Entusiasta il pittore Severino, che ha messo insieme le opere di artisti di 33 nazioni. “Un successo che riempie di gioia” – ha commentato il maestro che ha deciso di non arrendersi dinanzi al silenzio di palazzo De Fusco e portare comunque avanti l’evento che, conclusa la parentesi scafatese, approderà in altri comuni. Soddisfazione sì, mista ad un po’ di rammarico per non aver potuto promuovere, nella propria città, Pompei, un’iniziativa che avrebbe potuto contribuire ad allargare l’offerta culturale e turistica.