A Pompei l’accoglienza non può contare sul supporto di infopoint e citofoni d’emergenza, che sono stati installati da qualche anno che però non funzionano. Alcune delle colonnine sono spente, altre danneggiate. Un vero peccato, se si pensa che la loro installazione è costata 260mila euro, con l’ex sindaco Claudio D’Alessio. Correva l’anno 2009. La cifra, stanziata dall’ex provincia, doveva servire a montare cinque totem luminosi, cinque pannelli elettronici informativi e quindici colonnine con citofoni per le chiamate d’emergenza al 118 e alle forze dell’ordine. Le strumentazioni sono state montate solo nel centro cittadino e non in periferia (via Ripuaria, via Capone, via Messigno, via Diomede e via Grotta), così come indicato nel progetto. Ma al di là dei numeri la cosa che colpisce è che nessuna di queste diavolerie elettroniche funzioni a dovere. Gli infopoint hanno quasi tutti il display oscurato. Per i citofoni il dubbio è che non siano stati mai attivati. C’è poi anche il discorso del collegamento alla rete wifi cittadina. Per accedervi si dovrebbe effettuare prima una registrazione e poi un login. Due passaggi che, una volta effettuati, non consentono comunque la navigazione in rete. Ne consegue perciò che la wifi non funziona.