Saranno trentamila i fedeli che attenderanno papa Leone in piazza del Plebiscito a Napoli il prossimo otto maggio.
Ma il pontefice nella mattinata della stessa giornata sarà anche a Pompei per recitare la supplica alla Madonna in una data per lui molto importante: è il primo anniversario della sua elezione.
"Scegliendo Napoli per il suo primo anniversario, il Santo Padre non viene a celebrare un'istituzione, ma viene a farsi pellegrino tra le nostre contraddizioni, tra la bellezza che incanta e le ferite che ancora sanguinano. Napoli è una città che sa essere porto e rifugio, ma è anche una terra che grida per le sue povertà antiche e nuove. Accogliere il Papa significa, per noi, rinnovare l'impegno a non girare lo sguardo dall'altra parte davanti al disagio dei nostri giovani e alla solitudine degli ultimi", ha detto l'arcivescovo di Napoli, il cardinale Domenico Battaglia ribadendo che il Papa sarà "pellegrino di pace".
Il programma della visita del Papa a Napoli è stato illustrato questa mattina nel corso di una conferenza stampa dal cardinale Battaglia con il presidente della Giunta regionale della Campania, Roberto Fico; il prefetto di Napoli, Michele di Bari; il sindaco Gaetano Manfredi e il vescovo ausiliare di Napoli, Franco Beneduce che coordina il comitato che sta curando tutti gli aspetti della visita.
Il Papa trascorrerà la mattinata a Pompei; dopo il pranzo (ore 15,30) nella città mariana arriverà in elicottero alla rotonda Diaz per dirigersi in cattedrale per un incontro riservato al clero, alle religiose e ai diaconi. Sul sagrato del Duomo ci sarà un nutrito gruppo di bambini a fare festa.
Poi lo spostamento in piazza del Plebiscito per l'abbraccio con la città. E qui vi saranno, tra i fedeli, 1000 ragazzi in rappresentanza delle parrocchie della diocesi.
Il programma prevede che ci saranno 'testimonianze' degli stessi giovani attraverso le voci guida di Chiara del Gaudio e Andrea Sarubbi. Poi il Coro del maestro Carlo Morelli e dei giovani della Pastorale giovanile e vocazionale della Diocesi. Seguirà il discorso del Papa.
Al termine l'atto di affidamento alla Vergine Maria davanti alla Venerata immagine dell'Immacolata di don Placido Baccher che, nel secondo Centenario dell'Incoronazione, sarà portata in piazza. L'incontro si concluderà con la benedizione apostolica.
Poi il Papa ripartirà per Roma sempre dalla rotonda Diaz.
Manfredi, la voce di Napoli e del Papa unite per chiedere pace e giustizia
"Avere il Papa a Napoli è un grandissimo privilegio per la città. In questo momento così difficile di guerra e sofferenza, ospitare la visita del Santo Padre, che con tanta forza ha elevato la voce della pace e della fratellanza a livello mondiale, è un messaggio estremamente forte e che questo avvenga a Napoli, che è sempre stata e sarà città dell'accoglienza e dell'incontro, ha un valore ancora più alto perché unisce la voce della nostra comunità e del Papa per chiedere pace, giustizia, uguaglianza e diritti per tutti". Così il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, in occasione della presentazione presso la sede dell'Arcidiocesi di Napoli del programma della visita di Papa Leone in città l'8 maggio. "Per noi è un grande privilegio avere il Papa a Napoli in questo giorno particolare, il primo suo anniversario di Pontificato - ha aggiunto - è segno di vicinanza del Papa e di tutta la Santa Sede alla nostra città e questo ci rende orgogliosi e ci commuove".
Fico, 'noi istituzione laica contenti di accompagnare l'arrivo del Papa'
"Siamo contenti, come istituzione laica della Regione, di accompagnare l'arrivo di Papa Leone qui in Campania e siamo contenti che per il suo primo anno di Pontificato abbia scelto la nostra città e la nostra regione. Faremo il massimo affinchè tutto possa andare per il meglio e accompagneremo in tutti i modi l'organizzazione. Speriamo che tutto andrà per il meglio e sono sicuro che sarà così". Lo ha detto Roberto Fico, presidente della Regione Campania, nel suo intervento in occasione della presentazione della visita del Santo Padre a Napoli in programma il prossimo 8 maggio.
Da Pio IX a Leone XIV, la storia delle visite dei Papi a Napoli
Da Pio IX a Leone XIV: c'è un legame profondo tra i pontefici e la città di Napoli. Pio IX fu il primo pontefice dell'era moderna a soggiornare a lungo nel territorio napoletano. Fuggito da Roma nel novembre 1848 dopo la proclamazione della Repubblica Romana, trovò rifugio prima a Gaeta sotto la protezione di Ferdinando II di Borbone, poi dalla settembre 1849 all'aprile 1850 nella Reggia di Portici. San Giovanni Paolo II è il pontefice che ha intrecciato il rapporto più stretto con Napoli. La prima visita, il 21 ottobre 1979, fu rapida ma intensa: un passaggio in Piazza del Plebiscito a quasi un anno dall'elezione, in cui Wojtyla definì quella napoletana una fede autenticamente 'apostolica'. La seconda, dal 9 al 13 novembre 1990, fu la visita pastorale più lunga mai compiuta da un papa in una diocesi italiana e resta nella memoria collettiva della città come un evento di svolta. A Napoli il programma fu fitto: la Messa solenne in Piazza del Plebiscito, la visita al quartiere di Scampia con l'atto di affidamento alla Madonna e il grido rimasto nella storia: 'Non arrendetevi al male, mai!'. Il giorno successivo allo stadio San Paolo, decine di migliaia di giovani ascoltarono un discorso che non era consolazione ma sfida. Il filo che tenne insieme ogni appuntamento fu uno slogan programmatico, quasi un mandato lasciato alla città: «Organizzare la speranza». L'undici febbraio 1986, al rientro dal viaggio apostolico in India, l'aereo di Giovanni Paolo II fu dirottato su Capodichino a causa di una forte nevicata su Roma che rendeva impossibile l'atterraggio nella capitale. Il Pontefice raggiunse Roma a bordo di un treno speciale. Benedetto XVI ha visitato Napoli il 21 ottobre 2007 per il XXI Meeting internazionale sulle religioni 'Per un mondo senza violenza - Religioni e culture in dialogo'. La messa in piazza del Plebiscito si tenne sotto una pioggia battente che non scoraggiò la folla. Nell'omelia Ratzinger nominò senza eufemismi la camorra e una violenza che 'tende a farsi mentalità diffusa'. Nel pomeriggio, venerò nella Cappella del Tesoro l'ampolla con il sangue di San Gennaro. Francesco visitò Napoli in due occasioni. La prima il 21 marzo 2015, con un itinerario che toccò Scampia, Piazza del Plebiscito, il carcere di Poggioreale, il Duomo, la Chiesa del Gesù e il Lungomare Caracciolo: visita rimasta impressa per il grido contro la camorra: «La corruzione spuzza». La seconda il 21 giugno 2019, quando il Pontefice atterrò al Parco Virgiliano per partecipare al convegno 'La teologia dopo Veritatis Gaudium nel contesto del Mediterraneo' promosso dalla sezione San Luigi della Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale, Ora la città di Napoli si prepara ad accogliere papa Leone XIV che verrà in l'8 maggio 2026, nel primo anniversario della sua elezione.
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