Nell'ambito dell'attività di contrasto al fenomeno dell'abusivismo edilizio, che costituisce una delle priorità dell'azione della Procura della Repubblica, in esecuzione di un ordine di demolizione emesso dal Tribunale di Torre Annunziata, sezione distaccata di Sorrento, si è proceduto alla demolizione di un complesso immobiliare abusivo, adibito ad uso residenziale-ricettivo, nelle immediate vicinanze dell'oasi del WWF.
Le opere abusive demolite, per un volume complessivo pari a 5.722 mc., consistevano in:
- un fabbricato abusivo che si sviluppava su tre livelli: il piano seminterrato adibito a deposito; il piano terra destinato a sala ristorante con annessa cucina e servizi igienici; una scalinata esterna che conduceva al piano di copertura della sala, ove era presente una copertura in pali di castagno ed incannucciato, predisposto a sala di ristorazione esterna, attrezzato con tavoli, sedie e forno; sul lato Nord vi era un passaggio coperto che conduceva ad un piccolo manufatto in muratura che ospitava dei servizi igienici;
- un fabbricato abusivo che si sviluppava su tre livelli: il piano seminterrato che fungeva da deposito, il piano terra e il primo piano destinati ad uso residenziale;
- un fabbricato, che si sviluppava su tre livelli, collegati a mezzo di scale esterne: il piano seminterrato destinato alla trasformazione e allo stoccaggio dei prodotti agricoli con ufficio verandato, un primo piano coperto con pergola in pali di castagno, il secondo piano destinato ad uso residenziale;
- un fabbricato abusivo che si sviluppava su due livelli fuori terra, collegati da scala esterna, entrambi adibiti ad uso residenziale con accesso indipendente;
- un manufatto abusivo composto da una piscina a sfioro, di dimensioni 12,10 m. x 5,60 m. con profondità variabile tra 1,30 m. e 2,20 m., con circostante pavimentazione in pietra arenaria e piccolo manufatto per l'alloggio degli impianti tecnologici;
- un manufatto abusivo composto da strada carrabile che attraversava il fondo, superando i vari dislivelli di quota, realizzato in parte con pavimentazione in calcestruzzo, in parte in conglomerato bituminoso ed in parte in pietra locale, collegando i vari corpi di fabbrica; area sistemata a parcheggio con pavimentazione in brecciolino, insistente nella zona a monte del complesso.
L'esecuzione delle demolizioni delle costruzioni abusive disposte dall'autorità Giudiziaria rappresenta, per la tutela del territorio, uno strumento insostituibile sia in chiave repressiva, per il ripristino delle condizioni ambientali violate, sia in chiave preventiva, per l'efficacia dissuasiva nei confronti dell'abusivismo edilizio; nel caso di specie si è data esecuzione ad una condanna relativa ad una sentenza risalente all'anno 2010.
Grazie all'incessante opera di sensibilizzazione posta in essere dalla Procura Oplontina, la suddetta demolizione ha avuto luogo ad opera del proprietario dei manufatti abusivi, in regime di autodemolizione, senza anticipazione di spese da parte del Comune interessato e della Cassa Depositi e Prestiti.
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