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Cronaca

Pompei - Il 27 febbraio la fiaccolata in ricordo del piccolo Giuseppe


Prevista una messa alle ore 18 nelle chiesa di via Aldo Moro, il corteo arriverà poi fino al Santuario.

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Una fiaccolata in ricordo del piccolo Giuseppe Dorice, il bimbo di 7 anni ucciso a botte dal compagno della madre. Ad un mese dalla morte, per il prossimo 27 febbraio i familiari hanno previsto una messa che si terrà alle ore 18 nella chiesa di San Giuseppe in via Aldo Moro a Pompei, città d'origine del padre. Subito dopo partirà una fiaccolata. Il corteo arriverà fino al Santuario mariano.

Nel frattempo, è stata rinviata al prossimo 11 marzo l'udienza per l'affidamento delle due sorelline di Giuseppe, anche loro maltrattate dal compagno della madre. Il giudice, che ovviamente le sottrarrà alla madre, che ha comunque presentato la richiesta per il tramite degli assistenti sociali, dovrà ora decidere a chi affidarli. Nonno Raffaele Dorice e la moglie hanno chiesto di poter avere le bimbe in affidamento, sarà ora il giudice a decidere. Nel frattempo, le piccole restano in affidamento in una casa-famiglia.

Nelle scorse settimane l'amministrazione comunale di palazzo De Fusco ha deliberato in Assise una serie di iniziative in favore della famiglia Dorice.


 «Giuseppe poteva essere un figlio nostro», aveva ribadito nella circostanza il consigliere Alfonso Conforti, prima di proporre un'iniziativa per ricordare il piccolo con una targa, oppure con l'intitolazione di una strada o una scuola. Nello stesso tempo, il consigliere ha lanciato un appello all'esecutivo affinché possa «essere vicina alla famiglia Dorice di Pompei che si ritrova in forti difficoltà economiche».

Il 24enne Tony Essobti Badre, compagno della donna, reo-confesso del pestaggio mortale del piccolo di 7 anni e del ferimento della sorellina di un anno più grande, durante l'udienza di convalida del fermo ha raccontato che la compagna avrebbe cercato di fermarlo, inutilmente, provando dunque a salvare i figli dalla sua furia. Lo stesso Badre ha detto di aver sottovalutato le condizioni del piccolo, tanto da essere andato in farmacia e comprare delle medicine con cui curare le contusioni.


martedì 19 febbraio 2019 - 20:24 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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