I dipendenti degli scavi di Pompei devono essere ancora pagati dagli organizzatori del “Pompei Festival”, edizione 2015, per i servizi resi nei mesi di maggio, agosto e settembre. E’ questo il dato che emerge ascoltando le testimonianze di alcuni lavoratori. L’estate scorsa nel sito archeologico patrimonio Unesco è stata portata in scena una rassegna di spettacoli (nello specifico quattro melodrammi e due concerti) con la direzione artistica di Alberto Veronesi, direttore d’orchestra e compositore, figlio del famoso oncologo Umberto Veronesi. L’organizzazione del Pompei Festival deve però ancora saldare alcuni debiti, tra i quali ci sono proprio quelli maturati con i dipendenti degli scavi archeologici che, per le prestazioni lavorative offerte, hanno concordato compensi con importi compresi tra i 400 e i 600 euro. Sono passati già quattro mesi e i pagamenti non sono stati ancora effettuati. I dipendenti sono preoccupati. Il timore è che tutto possa risolversi in una bolla di sapone. La richiesta è che l’organizzazione del Pompei Festival 2015 inizi ad effettuare i pagamenti, senza più rimandare.