Doppi turni al liceo statale “E. Pascal”: sono iniziati da pochi giorni creando disagi ad alunni, genitori e docenti. Il provvedimento è la diretta conseguenza della carenza di aule venutasi a creare dopo che i vigili del fuoco hanno stabilito che quelle della succursale di via Astolelle sono inagibili, in ragione della mancanza della scala d’emergenza. I lavori per la sua installazione inizieranno nella primavera del 2017. Da quando è entrato in vigore il nuovo orario gli studenti sono in subbuglio, lamentando la difficoltà di seguire le lezioni di pomeriggio. I problemi aumentano soprattutto per le classi quinte, alle prese con l’esame di stato da preparare. Nei giorni scorsi alcuni genitori si sono riuniti in un comitato per cercare di trovare un’alternativa ai doppi turni. Provano a far sentire la propria voce anche Gaia e Annalaura Palomba, sorelle gemelle diciassettenni residenti a Pompei, che hanno pensato di scrivere una lettera a cuore aperto al sindaco di Pompei Ferdinando Uliano.
Le ragazze parlano delle principali difficoltà condivise anche dagli altri alunni. Chiedono aiuto al primo cittadino affinché possa dare il suo contributo per l’individuazione di una soluzione sostitutiva ai doppi turni. Le gemelle suggeriscono di bussare alla porta della Prelatura di Pompei che ha tanti immobili inutilizzati e magari potrebbe decidere di aiutare i ragazzi dello storico liceo pompeiano. In fondo, anche questo sarebbe un atto di generosità.
Di seguito il contenuto integrale della missiva datata 5 aprile 2016:
Caro Sindaco Uliano,
a scriverti (ti diamo del tu perché sappiamo che sei una persona alla mano) sono due ragazze di 17 anni, Gaia ed Annalaura, che frequentano il quarto anno al Liceo scientifico E. Pascal a Pompei. Vogliamo informarti di un problema di cui avrai già sentito parlare. Dal 21 marzo c.a. un genitore o più, di alunne frequentanti il Liceo delle scienze umane, con sede in Via Astolelle, ha esposto alla preside quelli che sono i problemi strutturali dell’edificio della succursale. La struttura è stata dunque dichiarata inagibile e chiusa per motivi di sicurezza, lasciando così 14 classi senza aule per svolgere le lezioni. In seguito a ciò il consiglio d’istituto, composto dalla Preside Zamboli, rappresentanti di alunni, professori e genitori ha frettolosamente deciso di risolvere la problematica istituendo una rotazione che comporta turni pomeridiani da due settimane ripetuti fino alla fine dell’anno scolastico. In questo modo il gruppo di classi interessato deve seguire lezioni pomeridiane che partono dalle 15 e terminano alle 19. L’orario scolastico è poi composto da 3 ore da 50 minuti e 2 da 45. È evidente la perdita di un’ora di lezione al giorno per un totale di circa 10 ore a turno (se ripetuto 2 volte il totale è di 20 ore). Può sembrare un dettaglio di poco conto ma per studenti del quinto anno, che stanno per affrontare il tanto temuto esame di maturità, è un danno irreparabile. Ci sono, ovviamente, anche altri problemi da non sottovalutare causati proprio dalle lezioni pomeridiane. Questi problemi si basano sul semplice fatto che chiunque, tanto docenti quanto alunni, prima di questi turni, aveva numerosi impegni pomeridiani. Tali impegni, che vanno dallo svolgersi di corsi di recupero, al praticare un’attività sportiva o ricreativa, fondamentali per lo svolgersi della sana vita adolescenziale, non possono più esistere. D’altra parte anche i professori avevano impegni che a quanto pare erano inderogabili. Diciamo ciò perché, nonostante noi abbiamo iniziato i turni da soli due o tre giorni, abbiamo già avuto numerose ore di sostituzione o addirittura giornate intere di assenza da parte di tutti i professori. In questo modo oltre a perdere la sesta ora perdiamo anche innumerevoli altre ore ed i docenti pretenderanno da noi alunni ancora più sforzi per portare a termine i programmi in fretta e furia e per svolgere compiti in classe ed interrogazioni orali. Tutto ciò si svolgerà ovviamente nel ristretto arco di tempo delle poche restanti settimane con regolare orario scolastico. Inoltre il tutto avviene negli ultimi mesi dell’anno che per noi studenti sono sicuramente i più cruciali, per i più studiosi che danno il loro meglio e per quelli che faticano un po’ di più per evitare debiti formativi o addirittura bocciature. La nostra vita è stata praticamente sconvolta da questo provvedimento. Studiare la mattina per il pomeriggio implica una enorme riduzione di tempo ed il pomeriggio l’apprendimento è rallentato. Infatti entrare a scuola dopo pranzo con il caldo pomeridiano porta anche ai migliori di noi un po’ di sonnolenza e un gravissimo calo generale di apprendimento. Come ciliegina è arrivata una comunicazione che avvisava che i lavori alla sede di Via Astolelle cominceranno solo nella primavera del 2017. Questo implica che i doppi turni continueranno anche per tutto l’anno prossimo. Noi ragazzi di quarta siamo i più preoccupati per questa situazione terribilmente disagevole, poiché ci ritroveremo a studiare per tutto il quinto anno con i doppi turni. Io e mia sorella sappiamo che la scuola superiore di secondo grado non è di competenza del Comune ma della Provincia ma siamo comunque sicure che tu possa aiutarci. A nostro avviso ci sono diverse soluzioni al problema, ma una di quelle che ci sembra più semplice è trovare dei locali alternativi alle 14 classi della sede del liceo delle scienze umane. Questi locali potrebbero essere chiesti alla prelatura di Pompei, ma forse lo stesso Comune potrebbe averne. Sicuramente non ti ricordi di noi, ma ci hai conosciute entrambe. Noi eravamo tra i ragazzi del liceo che l’anno scorso vennero ad intervistarti e ricordiamo che dicesti che il comune è un posto pieno di stanze vuote che aspettano di essere riempiti da giovani con voglia di fare. I giovani di Pompei, e non solo, sono arrivati e chiedono aiuto al loro Sindaco, una mano per risolvere un problema che da soli non riescono ad affrontare. Certe della tua comprensione e del tuo aiuto, cordiali saluti.
Annalaura e Gaia Palomba