L'ente presieduto da Gianluca Machetti ha stilato un facsimile di delibera con provvedimenti che potrebbero essere adottati per salvaguardare il decoro della piazza e dei giardini.
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La Confcommercio punta il dito contro il degrado di piazza Bartolo Longo e lancia un’iniziativa. L’associazione di categoria, il cui presidente è Gianluca Machetti, ha stilato un facsimile di delibera comunale. Si tratta di un documento nel quale vengono indicati alcuni provvedimenti che potrebbero essere adottati per salvaguardare il decoro della piazza e dei giardini della stessa. Da un po’ di tempo, infatti, i media hanno denunciato comportamenti poco consoni, messi in atto da senzatetto e stranieri, che bivaccano nei giardini comunale e addirittura si addormentano sulle panchine. E non mancano casi di persone che defecano e urinano a poche centinaia di metri da municipio e basilica. La Confcommercio alza la voce e dice basta. Chiede che il fenomeno venga arginato con una delibera ad hoc. “Da mesi stiamo aspettando che dal Comune arrivi un provvedimento che ponga fine al degrado che si consuma ogni giorno nei giardini comunali. Eppure per stilare una delibera c’è bisogno di poche ore di lavoro. Per mettere all'ordine del giorno l'ordinanza sindacale occorre solo un po’ di buona volontà”. Esordisce così Gianluca Machetti, presidente dell’associazione dei commercianti. “Noi della Confcommercio abbiamo stilato una bozza di delibera in formato facsimile proprio per far capire – insiste Machetti – che se si è davvero intenzionati a cambiare marcia, lo si può fare rapidamente”. Nel documento “prototipo” si fa riferimento ad esempio a sanzioni per coloro che imbrattano panchine con scritte a pennarello oppure che le rendono sporche, e quindi non più utilizzabili per la seduta. “Lasciare piazza Bartolo Longo e il resto del territorio nello stato di degrado che è sotto gli occhi di tanti è sinonimo di disinteresse e mancato attaccamento alla nostra città. Noi non possiamo e, soprattutto, non vogliamo accettare questa situazione. Chiediamo interventi mirati e risolutivi” – conclude Machetti.