Una Pompei così viva, piena zeppa di turisti provenienti da ogni parte del mondo e che hanno affollato le vie del centro fin dalle prime ore del mattino, scegliendo peraltro di pernottare in città, forse non la si vedeva da anni e anni. L’opinione condivisa da molti, in queste ore, è che la sensazionale performance live in due serate (7 e 8 luglio 2016) di sir David John Gilmour, cofondatore della storica band dei Pink Floyd, abbia contribuito a dare una significativa boccata d’ossigeno all’economia cittadina. Ad evento concluso è tempo di bilanci e si può dire che i risultati siano stati più che soddisfacenti, ben oltre forse le stesse aspettative. Tutto esaurito per alberghi, hotel e bed and breakfast cittadini; molte persone hanno dovuto alloggiare nei comuni limitrofi di Boscoreale, Boscotrecase, Terzigno, Torre Del Greco, Ercolano (soltanto per citare alcune località). Stando a quanto riferiscono diversi operatori del settore turistico-ricettivo, le prenotazioni sono state effettuate più di un mese prima delle due serate-evento di Gilmour al quale, il 6 luglio scorso, è stata conferita la cittadinanza onoraria di Pompei. Una star mondiale, icona del rock psichedelico, che ha cantato di nuovo negli scavi archeologici dopo ben 45 anni. Nel 1971 David Gilmour, Nick Mason, Richard Wright e Roger Waters si esibirono nell'anfiteatro dell'antica Pompei per le riprese del film “Live at Pompeii” con la regia di Adrian Maben. Oggi come ieri, i fan in delirio non sono mancati. Un fiume di persone che, come si diceva in apertura, ha fatto registrare incassi diversi dall’ordinario a bar, ristoranti, pizzerie, strutture alberghiere, negozi e agenzie di transfer e noleggio con conducente. Si è vista una città viva, dinamica, cosmopolita, scelta da tanti per il pernottamento e non solo come tappa di un tour (il turismo “mordi e fuggi” la fa da padrona a Pompei). Un’inversione di tendenza che può essere spiegata solo con l’aver saputo offrire due serate musicali di eccezionale qualità. Tutto a riprova del fatto che se si allarga l’offerta turistica della città, con una programmazione di eventi opportunamente pubblicizzata, c’è speranza che quanto registrato ieri e l’altroieri possa diventare la normalità. «Ieri notte vedere tanta gente di diverse nazioni in piazza Bartolo Longo – ha commentato Raffaella, esercente di via Lepanto – è stato uno spettacolo, un piccolo assaggio di ciò che dovrebbe essere la routine». «Ci vogliono più eventi a Pompei di questo livello. Siamo un nome nel mondo, ce lo meritiamo. La città – ha commentato Pasquale, commerciante di via Roma – per due giorni si è trasformata». Pompei “riparte” con Gilmour? Tanti cittadini se lo augurano. Ora l’attesa è tutta per il 12 luglio prossimo quando, sempre negli scavi archeologici, si esibirà Elton John, leggenda della musica pop.
