«Lo sai che i papaveri sono alti, alti, alti» così inizia l’orecchiabile ritornello della famosa canzone di Nilla Pizzi «Papaveri e papere». Le parole sembrano assai appropriate immaginando di voler accompagnare, con una colonna sonora, lo scorrere in sequenza delle immagini che provengono dalla parte cosiddetta ‘nuova’ del cimitero cittadino. L’erba alta la fa da padrona. Bellissime distese di papaveri rossi che circondano le tombe e le cappelle private diventano il simbolo, inequivocabilmente, della non-cura delle aree verdi del luogo santo (in foto). Uno stato d’abbandono che, per certi versi, entra in contraddizione con la recente disposizione comunale che, dal 15 maggio e fino al 15 settembre prossimo, vieta ai visitatori di deporre fiori freschi, così da impedire che possano marcire a causa della calura estiva e generare di conseguenza cattivi odori. Una misura volta anche per prevenire il proliferare di insetti, su tutti le zanzare, che proprio nelle acque stagnati di fioriere e sottovasi trovano il loro habitat naturale. «Ancora una settimana di tempo e poi non si potranno più portare fiori freschi fino a alla metà di settembre. Bene, io certamente rispetterò il divieto. Però spero che si provveda anche a far scomparire queste erbacce dalle quali spuntano topi e una grande varietà d’insetti». Questo il commento del signor Mario in visita ai suoi defunti nel cimitero nuovo. Il camposanto è ritornato sotto il controllo del Comune di Pompei con l’attuale squadra di governo. In precedenza la gestione dei servizi cimiteriali era affidata alla società privata Mirca. Il passaggio di consegne è avvenuto ad ottobre 2014. A distanza di tanti mesi c’è chi, oggi come ad allora, rimpiange la gestione privata e chi, invece, sostiene ed incoraggia quella comunale. «La parte nuova del cimitero è nel più totale abbandono – commentano i Democratici Riformisti aggiungendo – della costruzione dei nuovi loculi non se ne parla ancora. Se si chiedono spiegazioni in merito allo stato d’incuria del camposanto, la risposta più ricorrente è che non c'è personale. Ma non può essere questa una giustificazione. Vietati i fiori freschi da metà maggio? Bene, allora venga ripulita la zona indicata dalle erbacce che ormai hanno sovrastato anche le vie di accesso ai loculi. Nella stessa zona inoltre – conclude il gruppo di minoranza consiliare – l'aria resta irrespirabile per il solito problema della discarica alle spalle del cimitero».