Ne avevamo parlato qualche settimana fa della storia di profondo disagio della famiglia De Simone. Il capofamiglia, il signor Antonio, invalido all’85% e padre di tre figli, dei quali uno di 13 anni invalido addirittura al 100%, è il primo nella graduatoria comunale degli avanti diritto ad un alloggio di edilizia popolare (bando del 14.06.2012). Un’odissea infinita che si trascina avanti da un anno e mezzo, con non pochi problemi per i De Simone. Il signor Antonio infatti non ha un lavoro fisso ed è costretto a pagare 300 euro di fitto al mese per l’appartamento di via Grotta, quando invece avrebbe dovuto già avere le chiavi dell’alloggio che gli spetta. Il ritardo nella consegna è dovuto al fatto che l’immobile di via A. Segni, ubicato nel quartiere popolare di via Nolana, per lungo tempo è stato occupato da una donna straniera, una ex badante non in possesso dei requisiti richiesti, che non ne voleva sapere proprio di lasciarlo, nonostante il tribunale avesse rigettato anche il suo ricorso. La svolta è arrivata qualche giorno fa quando il Comune di Pompei, con una determina dirigenziale, ha fissato la nuova data dello sgombro. La straniera che abitava “abusivamente” nell’alloggio è stata mandata via nella giornata di ieri. Le operazioni di sfratto sono state accompagnate da qualche momento di tensione tra le parti.