Nell'infinito caos dell'ospizio Borrelli spunta un nuovo colpo di scena: in queste ore sono infatti stati revocati per mancanza di preavviso i licenziamenti notificati appena mercoledì dei 14 assistenti della casa di riposo di Pompei. Slitterà quindi di un mese l'operazione di trasferimento degli anziani del centro di via Lepanto in altre strutture similari del territorio. Le lettere di licenziamento dovrebbero arrivare il 7 settembre.
Solo tre giorni dopo il Tar si dovrebbe pronunciare sul decreto sindacale notificato agli ospiti sulla base della perizia tecnica commissionata da palazzo De Fusco. Intanto la segreteria della Presidenza della Repubblica ha fatto sapere di aver rimesso alla Prefettura di Napoli copia della nota di protesta inviata da Aldo Avitabile, Alfonso Carotenuto, Lelio Marinò e Gaetano Coccoli «per le consentite iniziative che potranno essere intraprese in sede locale».
Dopo l'ultimatum che sembrava essere stato fissato per il 7 agosto, si rimescolano dunque le carte: si attende la nuova mano da parte di chi spera di ribaltare il risultato. Al momento, comunque, i circa trenta ospiti della casa di riposo e le loro famiglie non potranno ancora dormire sonni tranquilli, per non parlare dei 14 dipendenti, sempre in ansia per i licenziamenti che sono già stati irritualmente decretati nei loro confronti.
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