Creare una catena di solidarietà attraverso la condivisione delle loro storie. E' l'obiettivo dei circa trenta nonnini della casa di riposo Carmine Borrelli di Pompei, che lunedì prossimo apriranno le porte dell'ospizio per sensibilizzare ancora una volta di più la cittadinanza alla vicenda delle 'mille e una notte' che li tiene in scacco ormai da mesi. Lo sgombero della struttura, ritenuta fatiscente da una perizia tecnica, era stato ordinato da palazzo De Fusco nello scorso mese di luglio, ma ad oggi tutto è stato rinviato a settembre grazie all'intervento della Presidenza della Repubblica, che tramite il Prefetto di Napoli ha congelato ogni decisione in merito.
In attesa dell'udienza di contraddittorio dinanzi al Tar della Campania fissata per martedì 10 che vedrà gli anziani rappresentati dall'avvocato Paolo Leone, lunedì alle 18:30 gli stessi ospiti della Borrelli riceveranno quindi i pompeiani. Cresce la fiducia di poter ottenere la revoca di un provvedimento che in città ha già fatto assai discutere, tanto da creare una vera e propria 'rivolta' per permettere ai nonnini di evitare lo sfratto provvisorio (in attesa anche dei lavori dell'Eav) e ai dipendenti di conservare il proprio posto di lavoro. Già a inizio mese era andata in scena una plateale manifestazione degli operatori, saliti sul tetto della struttura in segno di protesta contro le decisioni arrivate dal Municipio.
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