C’è sempre da attendere il proprio ‘turno’, da vivi come da morti. Un po’ di ironia non guasta anche se in realtà più che da ridere, ci sarebbe da piangere. Finisce nel mirino delle polemiche, ancora una volta, il cimitero cittadino. Mentre i politici si ‘accapigliano’ (c’è chi vorrebbe che la gestione ritornasse ad una ditta privata e chi, invece, sostiene quella attuale che è comunale) a farne le spese sono le salme; non c’è più spazio sufficiente per interrarle. L’ultimo episodio ha visto i familiari del caro estinto attendere tre giorni. Una situazione paradossale, che diventa ancor più assurda se si pensa che il camposanto non dispone neppure di celle frigorifere che dovrebbero servire proprio a custodire in condizioni migliori, e secondo tutte le prescrizioni igienico-sanitarie, le salme in casi per i quali ci sarebbe da attendere qualche giorno prima di passare alla sepoltura. La difficoltà è divenuta oramai oggettiva: non c’è più terreno per le fosse. Il cimitero è al collasso in termini di capienza. Si può dire che si scavi ovunque, pur di intercettare un po’ di spazio utile per ‘incastrare’ un defunto. Basta recarsi al ‘cimitero di sopra’, come lo chiamano i pompeiani per distinguerlo da quello inferiore, e si potrà notare che nei pressi della cappella dedicata alla memoria dei caduti di guerra, alla fine del corridoio che corre di fianco ad essa, svoltando a sinistra, si è scavato quasi alla ‘cieca’. Gli interratori fanno il loro lavoro, tenendo conto delle indicazioni che ricevono e facendo in modo che esca sempre un ‘posto’. Ma il problema sta diventando molto serio e dovrebbe indurre gli amministratori a serie riflessioni. C’è poi anche la questione delle nuove nicchie da edificare, per le quali è stato indetto un bando dall’ufficio tecnico comunale nel 2012. Esiste una graduatoria definitiva degli aggiudicatari (stilata nel 2014) che hanno già versato un acconto da 2000 euro, cifra dovuta obbligatoriamente pena l’esclusione dal bando. I soldi sono custoditi nella casse dell’ente: questa la rassicurazione che ha fatto il sindaco in diverse occasioni. Ma se la costruzione non parte, evidentemente ci sono degli intoppi, forse neppure di poco conto, nel progetto iniziale. E lo lascia intuire infatti l’ufficio tecnico che, nel fascicolo realizzato per il piano annuale delle opere pubbliche, alla voce “cimitero, loculi” scrive: “per la realizzazione dei loculi nel cimitero comunale esiste un progetto esecutivo che potrebbe essere immediatamente appaltato. Sono in corso delle verifiche nell’ambito dell’amministrazione per un’eventuale modifica del progetto”.