Commissariato di Pompei - ph di repertorio
È ancora allarme baby gang nel Vesuviano. Ciò che è peggio, probabilmente, è che ora i gruppi di ragazzini 'fuorilegge' non hanno nemmeno più paura ad agire nei pressi di luoghi molto affollati. Si evince da quanto accaduto nella serata di ieri nel centro commerciale 'La Cartiera', uno dei fulcri nevralgico della movida giovanile di zona. Un weekend come tanti per tre 15enni del posto, che si apprestavano a lasciare l'ipermercato quando - nel parcheggio esterno della struttura - sono stati accerchiati da un folto gruppo di coetanei. Non è chiaro se in precedenza ci fossero stati screzi verbali tra le due 'fazioni', ciò che invece emerge dal racconto delle giovanissime vittime è che invece il branco più numeroso non si è creato problemi a passare alle vie di fatto. Ovviamente lontani da occhi indiscreti. Minacce, parole grosse, fino a che qualcuno non ha addirittura tirato fuori un coltellino per rapinare i giovanissimi malcapitati. Il bottino è di poche decine di euro, una miseria in confronto alla gravità dell'accaduto per una banalissima lite fra adolescenti.
Spaventati, i tre 15enni hanno immediatamente allertato i genitori, che sono accorsi immediataente in zona. Solo un grosso spavento per le vittime, che non hanno riportato ferite. La baby gang si era nel frattempo dileguata e gli adulti non hanno trovato testimoni nella zona delle giostre, dove si è consumato l'increscioso episodio. La segnalazione è comunque arrivata ai vertici del centro commerciale, che per il momento preferiscono non commentare l'accaduto, chiarendo che verrà fornita massima collaborazione con le forze dell'ordine. Nel pomeriggio è arrivata anche la denuncia al commissariato locale di polizia. Gli agenti sono già al lavoro per acquisire le immagine di sorveglianza esterna e provare ad identificare i delinquenti.
La storia, che ormai da qualche ora sta facendo il giro dei social, ha riportato al centro del dibattito l'attenzione verso una problematica che ormai da qualche mese sta mettendo in ginocchio l'hinterland partenopeo, sempre più ostaggio dei cosiddetti 'guappi di cartone'.
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