Alta velocità, spregiudicatezza e strade dissestate. Un mix che sarebbe potuto costare carissimo ad un 24enne di Scafati, che viaggiava a bordo di un auto in compagnia di un coetaneo in via Ripuaria attorno alle 4 e mezza di stanotte. Proprio a causa dell'andatura particolarmente sostenuta, il veicolo avrebbe sbandato, finendo per cappottarsi e concludere la propria corsa contro un lampione della luce, abbattendolo.
Lo scenario che si è presentato di fronte agli agenti della polizia del commissariato di Pompei faceva presagire il peggio, con la berlina praticamente distrutta e i detriti sparsi per centinaia di metri lungo la carreggiata. I due ragazzi, tuttavia, se la sono cavata miracolosamente con qualche ferita superficiale, giudicata guaribile in 4 giorni. Per precauzione, comunque, un'ambulanza del 118 ha trasportato gli occupanti al vicino ospedale di Boscotrecase per compiere le verifiche del caso.
I poliziotti hanno comunque provveduto a notificare al conducente una salata multa per eccesso di velocità, oltre a provvedere al ritiro della patente. Il sinistro, per quanto spettacolare, non ha per fortuna coinvolto altri mezzi provenienti dalla carreggiata opposta, visto anche l'orario. E a conti fatti, visto il bilancio finale dell'episodio, non è azzardato affermare che tutto sia comunque andato per il meglio.
Non è la prima volta, comunque, che la strada che corre lungo il Sarno diventa teatro di un incidente. Nel novembre del 2013 il fiume è salito agli onori della cronaca dopo che dal suo fondale fu recuperata l'auto contenente i cadaveri di Nunzia Cascone ed Anna Ruggirello, madre e figlia a cui un banale tamponamento in via Ripuaria costò la vita.