Istituto Bartolo Longo
L’ombra scura della pedofilia s’allunga sulla città mariana. Si rinnova lo sgomento per i fatti che hanno portato alla condanna, il 2 giugno scorso, di P.O., 50 anni, ex maestro dell’istituto pontificio “Bartolo Longo” di via Sacra. Le indagini erano partite nel 2013 ed avevano appurato due casi di abusi sessuali commessi dall’uomo durante le lezioni private pomeridiane impartite a casa sua. A finire nella rete delle attenzioni morbose, due alunni con difficoltà d’apprendimento che frequentavano proprio l’istituto del Santuario presso il quale l’uomo insegnava. La notizia era finita su tutti i giornali l’anno scorso. L’arcivescovo di Pompei, monsignor Tommaso Caputo, aveva subito sospeso il docente dall’incarico scolastico, allontanandolo ad horas dall’istituto. Da maestro preparato e competente, così come alcuni ne descrivono l’operato, a molestatore di studenti minorenni: questa la parabola esistenziale del 50enne pompeiano, per il quale è arrivata la condanna a cinque anni di reclusione emessa dal tribunale di Torre Annunziata. P.O., che aveva scelto di essere giudicato con il rito abbreviato, dovrà anche risarcire le famiglie delle vittime. Per lui è arrivata anche l’interdizione dai pubblici uffici. Per l’ex insegnante si sono aperti i cancelli del carcere di Poggioreale. Cala dunque il sipario su uno spinoso caso di cronaca, una brutta storia d’abusi sessuali, che ha gettato nello sconforto la comunità cittadina.