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Abusivismo edilizio, pioggia di ordinanze d’abbattimento nella città mariana. Nei prossimi mesi le ruspe potrebbero entrare in azione per radere al suolo diversi manufatti edificati illegalmente. Dopo il caso della famiglia Sansone-Avitabile, la cui dimora è stata abbattuta l’anno scorso, c’è un altro stabile balzato agli onori della cronaca negli ultimi giorni: una villetta di due piani sita in via Ripuaria per la quale le operazioni d’abbattimento sono ancora in corso; non è stata ancora demolita del tutto così come lasciato intendere da qualche operatore dell’informazione. Il proprietario dell’immobile è S.D.G. assistito dai legali Giuseppe Petrosino e Ciro Manfredonia. Ed è proprio Petrosino, noto avvocato penalista della città, che fa il punto della situazione. «Tengo a precisare che per il mio assistito le operazioni di abbattimento sono ancora in corso e andranno avanti nelle prossime settimane. La villetta non è stata già del tutto demolita così come riportato in qualche articolo di giornale. Nel caso specifico, è stata presentata un’istanza di proroga di autodemolizione alla Procura generale della repubblica presso la Corte d’Appello di Napoli. L’immobile sarebbe dovuto essere abbattuto nello stesso periodo in cui fu demolita l’abitazione di via Messigno della famiglia Sansone-Avitabile ma siamo riusciti ad ottenere delle proroghe, l’ultima delle quali fino a giugno 2016». Il legale spiega poi altri dettagli. «I costi per le operazioni di abbattimento sono a carico del proprietario dell’immobile che assisto assieme al collega Ciro Manfredonia. Con la prima istanza che abbiamo presentato presso la Procura generale della repubblica è stata depositata una polizza fideiussoria di 90mila euro».