La mancata installazione per tempo delle luci votive occasionali ai defunti di alcuni cittadini che avevano pagato il vaglia, ha generato momenti di tensione.
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Ognissanti e commemorazione dei defunti “caldi” al cimitero di Pompei. La mancata installazione per tempo delle luci votive occasionali ai defunti di alcuni cittadini che avevano pagato il vaglia, ha generato momenti di tensione. Finita sotto accusa l’amministrazione comunale, “rea” di aver provveduto a predisporre con ritardo croci e cuori. Sono volate parole grosse all’indirizzo di esponenti della maggioranza consiliare, da sempre molto vicini alle problematiche riguardanti il cimitero. Sono gli stessi che, circa un anno fa, premevano affinché la gestione dei servizi cimiteriale ritornasse al Comune. E così è stato. Alla società privata Mirca sas è stato rescisso il contratto già da alcuni mesi. La gestione del luogo sacro è tornata al Comune. Ma i problemi persistono, e alcuni sono di natura organizzativa. Molti cittadini hanno riferito di essere stati tra i primi ad aver pagato il vaglia intestato al Comune per aver diritto alla luce votiva occasionale, e di non averla trovata installata per tempo. Il ritardo si è registrato addirittura fino alla mattinata di domenica 1 novembre. Un’approssimazione che non è piaciuta a molti. Gli animi si sono surriscaldati ed è stata sfiorata la rissa. Sul posto sono intervenute persino le forze dell’ordine. Nella giornata del 1 novembre, nella parte alta del cimitero, per un po’ di tempo è stata patita anche la mancanza d’acqua che ha costretto i familiari di alcuni estinti a continui e fastidiosi spostamenti per riempire secchi e bottiglie. Insomma si sono registrati alcuni disagi alla luce dei quali Alcuni pompeiani iniziano a rimpiangere la vecchia gestione del cimitero, cioè quella della Mirca.