Cronaca
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Pisa - Scandalo nella prelatura pompeiana, prete indagato per stalking e calunnia

A muovere le pesantissime accuse contro l’oramai ex cappellano militare della 46esima brigata Aerea di Pisa, un militare, finito al centro delle attenzioni morbose.

tempo di lettura: 2 min
di Maria Fusco
12/04/2016 20:03:07
Pisa - Scandalo nella prelatura pompeiana, prete indagato per stalking e calunnia

La notizia è divenuta oramai di dominio pubblico e pesa come un macigno anche sulla prelatura pompeiana perché, ad essere finito nei guai, è un uomo che si è mosso negli ambienti del santuario per anni, circondato dalla stima e dalla riverenza di molti. E’ indagato ufficialmente per stalking e calunnia don A.M.. Il monsignore, molto noto nella città mariana dove ha accolto numerose autorità civili e militari in diverse solenni celebrazioni, dallo scorso giugno era però diventato cappellano militare della 46esima Brigata aerea di Pisa, città dove si era trasferito all’indomani della prestigiosa nomina. Il monsignore è però finito al centro di una delicata inchiesta della Procura della Repubblica, dopo che un militare ha mosso contro di lui delle pesantissime accuse. Il prete è infatti indagato per i reati di calunnia continuata e aggravata e di atti persecutori scaturiti, stando alle denunce sporte contro di lui e sulla base anche dei contenuti di alcune lettere sequestrate dagli inquirenti nel suo alloggio, da prestazioni sessuali più volte richieste ad un militare che le avrebbe però sempre respinte. Stando alle ricostruzioni degli investigatori il monsignore, invaghito dell’uomo, gli avrebbe inviato diverse lettere contenenti avances e offese molto forti.  Le copie di alcune delle missive sarebbero finite persino tra le mani di altri commilitoni. Una situazione incresciosa divenuta insostenibile per il servitore dello Stato che, esasperato, ha deciso di denunciare tutto ai carabinieri. L’alloggio dell’ex cappellano è stato sottoposto a perquisizione domiciliare. I controlli hanno portato al rinvenimento di numerose buste bianche da corrispondenza già affrancate, proprio come quelle contenenti le lettere inviate al militare finito al centro delle attenzioni morbose. I militari dell’Arma hanno trovato, inoltre, anche una sveglia contenente al suo interno una piccola telecamera e una penna con un registratore incorporato. In attesa che la magistratura faccia chiarezza, l’oramai ex cappellano militare è stato rimosso dall’incarico, allontanato con una telefonata dall'Ordinario Militare d'Italia, monsignor Santo Marcianò. Una decisione presa allorquando il comandante della 46esima Brigata Aerea, generale Achille Cazzaniga, ha riferito delle pesanti accuse a carico del monsignore che ha lasciato Pisa e si trova ora a Picerno, nel suo paese d’origine.

Sulla vicenda la Curia di Pompei «esprime l'auspicio che l'operato della magistratura, nella quale si ripone piena fiducia, porti ad un rapido accertamento della verità che sta a cuore a tutti».

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