Un automobilista è riuscito a mettere in fuga i ladri. Prese di mira le abitazioni di un pensionato e di un carrozziere. La banda è ora ricercata dai carabinieri.
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Notte di paura nel piccolo centro dei Lattari, dove sono state prese di mira le abitazioni di un carrozziere e di un pensionato, entrambe situate in via Belvedere. Una scia di furti probabilmente messa a segno dalla stessa banda, ora ricercata dai carabinieri. Le zone coinvolte infatti sono molto vicine tra loro. Nelle scorse settimane, invece, furono depredate anche abitazioni private di Agerola, Gragnano, Sant'Antonio Abate e Santa Maria la Carità. Per un noto carrozziere pimontese il terrore ha "bussato" alla porta all'1.10 della scorsa notte. L'uomo era in casa con la moglie. I coniugi dormivano. "Quando ci siamo svegliati, di soprassalto, abbiamo intravisto nell'ombra le sagome di persone con volti coperti da cappuccio - ha riferito alle forze dell'ordine - Abbiamo così capito che qualcuno si era introdotto nel nostro appartamento". In tre dunque, vestiti di scuro e con un cappuccio in testa, hanno rotto una finestra dell'abitazione, creandosi un varco per accedere all'interno. Si sono vissuti momenti di terrore, anche se (fortunatamente) non ci sono state conseguenze fisiche per i proprietari. Alla fine, i banditi sono andati via con 500 euro in contanti e vari oggetti di valore. Ma non è tutto. L'incredibile notte di paura è proseguita alle 2, con un altro colpo, sempre in via Belvedere. In questo caso, i ladri hanno "visitato" l'abitazione di un pensionato, che abita insieme al figlio. Ed è stato proprio il ragazzo a mettere in fuga i ladri, dopo che avevano portato via un pantalone (probabilmente con la speranza di trovare soldi nelle tasche) e altri oggetti in oro. Il terzo colpo è invece fallito, grazie all'intervento di un automobilista che è riuscito a mettere in fuga la gang. Tutti gli episodi sono stati denunciati ai carabinieri del nucleo operativo stabiese, agli ordini del capitano Gianpaolo Greco e del tenente Carlo Santarpia. Grazie alle dichiarazioni rese dalle vittime dei furti, i militari nelle prossime ore cercheranno di capire anche se, durante la lunga sequela di colpi, sia stato utilizzato spray narcotizzante, per evitare di svegliare i proprietari delle abitazioni prese nel mirino. Intanto, secondo una prima stima, il bottino complessivo ammonterebbe a circa 5mila euro, tra contanti e oggetti di valore. Per quanto riguarda invece le indagini, tutti i sospetti sono concentrati su una banda di rom, già vista circolare in paese nei giorni precedenti i colpi messi a segno la scorsa notte. Tutte le piste comunque sono in piedi e i carabinieri indagano a 360 gradi. Torna dunque l'escalation dei furti sui Lattari, che sta mettendo a repentaglio e a dura prova la resistenza fisica e psicologica di molte persone. Diversi cittadini ad esempio, per il timore di ritrovarsi pericolosi ladri in casa o addirittura a letto, stanno dormendo da diverse notti con le luci accese. Tante persone invece hanno deciso di fortificare le recinzioni, a difesa soprattutto delle proprietà delimitate da terreno. Insomma, siamo di fronte ad una vera e propria psicosi. Interessata al triste fenomeno è l'intera area dei Lattari. I ladri, grazie alla complicità della notte e alla quiete che regna soprattutto nelle aree di campagna dei piccoli paesi dei Lattari, entrano in azione asportando denaro contante, gioielli, vestiario e, a volte, perfino prodotti alimentari. Su tutto il territorio intanto sono stati intensificati i controlli e i posti di blocco da parte dei carabinieri, che sperano di individuare i responsabili e gli eventuali complici della banda. L'ultimo precedente risale a poche settimane fa, quando ad Agerola una famiglia rimase ostaggio dei malviventi per più di mezz'ora, sotto la minaccia di coltelli e pistole.