Protesta dei residenti di Tralia, che ieri mattina hanno tenuto un sit - in per far valere le proprie ragioni.
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"Cancella l'unico spazio di socializzazione per i nostri figli e diminuisce lo spazio per parcheggiare le auto: la Casa dell'acqua nella nostra piazzetta non la vogliamo". E' la clamorosa protesta dei residenti di Tralia, che ieri mattina hanno tenuto un sit - in per far valere le proprie ragioni. Centinaia di persone si sono ribellate al progetto dell'amministrazione comunale, che ha avviato i lavori per installare una casa dell'acqua (simile a quelle presenti ad Agerola e in altri comuni del Napoletano e del Salernitano) proprio nel cuore della piazza. E' così scattata la ribellione, che ha coinvolto uomini, donne e bambini. Al loro fianco, anche i commercianti della zona e la maggioranza del comitato di quartiere. "La collocazione nel sito prescelto comporterà sicuramente un aggravarsi della viabilità - si legge in una lettera inviata al sindaco dagli esercenti - che, già attualmente risulta caotica. In un'area già carente di parcheggio, verranno eliminati quei pochi spazi utili ad una sosta momentanea, utilizzabile da parte di clienti dei nostri esercizi commerciali. L'abolizione dell'attuale piazzetta inoltre - continuano - comporterà l'impossibilità di utilizzarla per la collocazione di palchi per le festività patronali ed i momenti di aggregazione sociale e spirituale". La situazione insomma è tutt'altro che semplice da risolvere. Perché il Comune ha già completato la struttura in cemento. "L'iniziativa è in sé lodevole - affermano Luigi Cuomo e Raffaele Fortunato, membri del comitato di Tralia - ma è sicuramente sbagliata la collocazione del distributore, al centro esatto della nostra unica piazzetta. E' infatti evidente - continuano - che così sistemata, anche per le sue notevoli dimensioni, la casa dell'acqua stravolge il profilo estetico e funzionale della già piccola, ma comunque per noi preziosa, piazzetta. Diventa impossibile per i bambini della frazione giocare serenamente in uno dei pochissimi spazi a loro riservati sul territorio pimontese. Inoltre - concludono - il distributore attrarrà un elevato numero di automobili private, aggravando di molto la già critica situazione della viabilità". I residenti lamentano un mancato coinvolgimento, da parte delle istituzioni locali, nelle fasi che hanno portato a questa decisione. "Nessuno ha informato i componenti del Comitato per raccogliere i pareri - si legge nella lettera inviata al sindaco Michele Palummo - senza dimenticare che, dal 2012 ad oggi, nessuna nostra proposta è stata mai presa in considerazione dall'amministrazione comunale". Sul psoto si è recato ieri mattina il primo cittadino, insieme ad alcuni membri della sua giunta. "Valuteremo bene la questione - ha affermato Palummo - insieme a tutta la maggioranza". L'atteso vertice è previsto domani mattina al Comune. In caso di fumata nera, i residenti si organizzeranno con nuove manifestazioni di protesta. Perché loro, a Tralia, la casa dell'acqua non la vogliono.