E’ la stradina montana che, dalla galleria La Palombella di Agerola sulla provinciale 366, conduce fino alla zona del Resicco di Pimonte. Un percorso all’insegna del verde che qualcuno, da diverse settimane, ha deciso di trasformare in maxi – discarica abusiva di rifiuti.
A lanciare l’allarme sono alcuni cittadini, che attraversano quotidianamente questa stradina per fare jogging ed attività fisica. Lo scenario che appare agli occhi della gente è davvero riprovevole: materiale di risulta edile, plastica, sacchi neri contenenti rifiuti di vario tipo e tanto altro. Scene che hanno spinto alcuni cittadini a segnalare il tutto alle forze dell’ordine, attraverso un apposito dossier che, a breve, sarà oggetto d’indagine da parte dei vigili dei due comuni. Un problema definito ormai cronico, con un danno ambientale incalcolabile per i due comuni dei monti Lattari. Ecco allora che, negli ultimi giorni, in molti si chiedono se non sia possibile attivare delle telecamere di videosorveglianza anche in questa stradina secondaria, se non altro per mettere fine a questo scempio. Ma non si tratta di un caso isolato.
Quello delle discariche abusive è purtroppo un fenomeno molto diffuso, soprattutto a Pimonte, dove continuano le segnalazioni ai vigili da parte dei cittadini. Appena la scorsa settimana fu allarme diossina per l’incendio ad un cumulo di rifiuti nella zona di via Fiume, in località Salsicciaio. Mentre dalle Franche al centro, sono numerose le segnalazioni di nuove discariche giunte alle forze dell’ordine. Una situazione che sta davvero sfuggendo di mano e che richiede un controllo più minuzioso del territorio da parte delle autorità competenti. Per non parlare degli incendi di boscaglie che, ancora ieri pomeriggio, hanno creato non pochi problemi ai residenti della zona di via Pastino, nel territorio comunale di Pimonte. Ore e ore di fumo e fuoco, che hanno reso l’aria irrespirabile per le centinaia di residenti di questa strada della frazione Franche. “E’ una situazione insostenibile – affermano alcuni cittadini – e pensare che siamo ancora nel periodo invernale. Non osiamo immaginare cosa possa accadere nei prossimi mesi, ovvero con l’arrivo della primavera e, poi, dell’estate”. Adesso spetterà alle forze dell’ordine risalire ai responsabili ed eventualmente applicare a loro carico le vigenti normative in materia.