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Concessi gli arresti domiciliari per Pasquale Scarano, il 18enne originario di Torre del Greco ma trasferitosi ad Agerola che, insieme al 17enne M.D.M. di Pimonte fu arrestato lunedì scorso per aver estorto 15mila euro a una minorenne di Amalfi.
Un provvedimento scaturito al termine dell'interrogatorio di garanzia svoltosi ieri mattina presso il Tribunale di Torre Annunziata. Il 17enne di Pimonte invece, già noto alle forze dell’ordine in quanto coinvolto nello stupro di gruppo consumato nel 2016 ai danni di una 15enen di Pimonte, per il momento resta rinchiuso nel carcere minorile dei Colli Aminei di Napoli sempre per lo stesso reato.
I fatti risalgono a lunedì scorso. Scarano e il 17enne di Pimonte furono sorpresi in flagranza di reato dai carabinieri di Amalfi mentre, in piazza Duchi Piccolomini nel centro salernitano, si facevano consegnare i soldi dalla giovane vittima. Secondo quanto emerso dalle indagini la ragazzina di 15 anni era legata sentimentalmente con Scarano ed era riuscita a sottrarre quei soldi dalla cassa del ristorante di famiglia, molto noto ad Amalfi. Dalle successive indagini è emerso che, negli ultimi mesi, Scarano e il 17enne di Pimonte, legato da vincoli di parentela a pluripregiudicati del clan Afeltra – Di Martino attivo nell’area dei monti Lattari, erano riusciti a farsi consegnare ben 30mila euro in tre tranche di 5, 10 e 15mila euro. Scarano in passato fu già arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti. E tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, c’è quella che porta direttamente al mondo della droga. I carabinieri di Amalfi infatti sospettano che quelle somme di denaro potessero servire ad acquistare altre partite di cocaina e marijuana, da vendere poi sul mercato illecito nei comuni della costiera amalfitana.
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