Cronaca
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Picchiato da ragazzini per difendere la figlia, poi investito da camion rifiuti

Violenta lite a Napoli, identificati i giovanissimi aggressori.

tempo di lettura: 5 min
di Armando Petretta per Ansa
13/10/2026 09:25:11
Picchiato da ragazzini per difendere la figlia, poi investito da camion rifiuti

Un uomo sanguinante disteso a terra: attorno il branco, composto da giovanissimi, che si accanisce su di lui con calci e pugni con una violenza inaudita.
 
Immagini che sembrano uscite da un film quelle andate in scena sabato sera a Napoli con tanto di video diventati subito virali. Accade in piena movida e non in una periferia degradata, ma in quartiere borghese come il Vomero, tra piazza Vanvitelli e via Bernini, zona rossa per i controlli esercitati dello Stato. A farne le spese un uomo di 50 anni, intervenuto a difesa della figlia coinvolta in una lite tra ragazzine e sbattuta prima sul parabrezza di un'auto e poi a terra. Quando il papà interviene, nei suoi confronti si scatena un pestaggio che sa di bestiale, con gli aggressori, una decina, che lo circondano e continuano a colpirlo anche una volta che l'uomo è al suolo. A peggiorare le cose ci si mette un furgone della raccolta della nettezza urbana che nel parapiglia inavvertitamente lo investe procurandogli danni alla gamba. Ricoverato all'ospedale Cardarelli, i medici la salvano dal rischio amputazione. L'uomo sta meglio, ma resta sotto choc per una serata all'insegna del terrore. Otto, finora, i ragazzi, tutti giovanissimi, identificati nell'ambito delle indagini della procura partenopea. Ma accertamenti sono ancora in corso e i componenti del branco sarebbero una decina, quasi tutti minorenni. Due degli otto identificati sono ragazzine che, a quanto pare, sarebbero responsabili di avere innescato l'aggressione documentata nel video diffuso dal deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli. Un episodio che avrebbe avuto un prologo con un'altra lite riconducibile a un fidanzato conteso. Protagonista un giovane in scooter (che praticherebbe arti marziali) il quale, per conto delle due giovani, ha colpito con violenza la figlia dell'uomo rimasto ferito nella seconda rissa. Quest'ultimo, dopo avere appreso della violenza ai danni della figlia, ha cercato, trovato, e infine schiaffeggiato il ragazzo in scooter il quale, per vendicarsi, ha chiesto e ottenuto l'intervento di un gruppo di amici innescando così l'ultima aggressione da 'Arancia Meccanica' ai danni del 50enne che ha avuto la peggio. "Mio marito sta meglio - dice la moglie - ma resta lo choc per una aggressione inaspettata e che spero piano piano diventi solo un brutto ricordo. C'è tanta paura anche per le mie figlie, che sono state minacciate". Annuncia una stretta sui controlli in zona il prefetto di Napoli Michele di Bari mentre il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, e l'Asia, l'azienda di igiene urbana di Napoli, esprimono la propria solidarietà e vicinanza all'uomo coinvolto nelle violenze di un sabato sera da dimenticare. 
   

Aggressione innescata da lite tra ragazzine
Sarebbero otto, finora, i ragazzi, tutti giovanissimi, identificati nell'ambito delle indagini sulla violenta aggressione avvenuta a Napoli in cui un uomo, per difendere la figlia, una volta a terra a causa dei colpi subiti è stato investito da un camion dei rifiuti. Secondo quanto si apprende però non tutti i soggetti coinvolti nelle violenze sono stati identificati e le indagini dei carabinieri, coordinati dalla Procura dei minorenni partenopea, sono ancora in corso. Complessivamente i componenti del branco sarebbero una decina, quasi tutti minorenni.

Due degli otto identificati sono ragazzine che, a quanto pare, sarebbero responsabili di avere innescato l'aggressione documentata nel video diffuso dal deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli. Un episodio preceduto da un'altra lite, anche questa avvenuta nel quartiere Vomero di Napoli, riconducibile a un fidanzatino conteso. Nella prima lite si è registrato l'intervento di un giovane in scooter (che praticherebbe arti marziali) il quale, per conto delle due giovani, ha colpito con violenza la ragazza presa di mira, figlia dell'uomo rimasto ferito nella seconda rissa. Quest'ultimo, dopo avere appreso delle violenze ai danni della figlia, ha cercato, trovato e infine schiaffeggiato il ragazzo in scooter il quale, per vendicarsi, ha chiesto e ottenuto l'intervento di un gruppo di suoi amici innescando così l'ultima aggressione ai danni dell'uomo ora ricoverato in ospedale.

La moglie dell'aggredito: "nessuno mi ha chiamato per scusarsi"
"Sulla scorta delle immagini dei video che circolano sui social abbiano denunciato circa una decina di ragazzi coinvolti nell'aggressione di mio marito. Dai video sono riconoscibili. Al momento nessuno mi ha chiamato per scusarsi". Così la moglie dell'uomo aggredito sabato notte dal branco a Napoli in una via del quartiere Vomero dopo essere andato in soccorso della figlia coinvolta in una lite tra ragazzi. La donna ne ha parlato nel corso di una diretta social del deputato di Avs Francesco Borrelli andata in onda all'esterno dell'ospedale Cardarelli dove l'uomo di 50 anni è ricoverato.

Confortanti le notizie sul fronte sanitario: l'uomo - che durante le fasi del pestaggio è stato accidentalmente travolto da un furgone dell'Asia impegnato nella raccolta rifiuti - non rischia l'amputazione della gamba. "Ho parlato con il primario del reparto - spiega la moglie a Borrelli - e mi ha rassicurato sul fatto che la gamba non sarà amputata. Resta psicologicamente provato per una aggressione inaspettata e che spero piano piano diventi solo un brutto ricordo. C'è tanta paura anche per le mie figlie, che sono state minacciate, e anche per mio marito che per andare in soccorso delle figlie è andato incontro a un finale sconvolgente". Sotto choc anche la figlia dell'uomo: "Sono terrorizzata ma sto bene, in tre mi hanno scaraventata contro il parabrezza di un'auto e ho battuto la testa".

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