A trent’anni dal dirottamento della nave ammiraglia della compagnia Achille Lauro, Piano di Sorrento organizza una mostra dedicata alla società armatrice più importante del Sud Italia.
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Era la notte compresa tra il sette e l’otto Ottobre del 1985, quando la nave ammiraglia della compagnia armatrice , l’Achille Lauro, più potente del Sud Italia, venne dirottata in Egitto da un manipolo di quattro persone appartenenti al Fronte per la Liberazione della Palestina. Il dirottamento si concluse con l’omicidio di un cittadino americano ed ebreo paraplegico. Fu l’inizio di una lunga battaglia diplomatica tra USA e Italia per decidere le sorti dei terroristi e che raggiunse il culmine presso la base di Singonella dove tre cinture di soldati italiani e americani furono sul punto di dar vita ad uno sconto armato che fu evitato grazie all’intermediazione dell’allora capo del Governo Bettino Craxi e del Presidente degli USA Regan, suggellato da una lettera in cui il presidente degli USA si firmò come Ron, in segno dell’amicizia rinnovata tra i due paesi.
A trent’anni dall’episodio , Piano di Sorrento, ha deciso di ricordare l’ammiraglio che tanto diede alla città in cui nacque nel lontano 1882 con una mostra fotografica- ospitata nelle stanze di Villa Fondi e che oggi ha aperto i battenti -che racconta, attraverso pannelli espositivi e foto d’epoca l’ascesa di una grande compagnia , destinata a scrivere la Storia dell’economia del Sud Italia. I pannelli ripercorrono le principali tappe della vita dell’armatore e della sua grandiosa flotta. Achille Luro,figlio di un uomo di affari che intratteneva relazioni con lo zar di Russia, nonché maggior azionista della compagnia di navigazione del Vapore in Penisola sorrentina si diplomò capitano. Cominciò nel 1920 ad armare piroscafi. Negli stessi anni acquistò le prime navi : Iris e le Sei Sorelle per vivere, poi, il suo boom negli anni ’30, quando indirizzò i suoi affari verso le petroliere. E’ nel dopoguerra, però ,che la flotta visse il periodo d’oro, quando cominciò la riconversione di transatlantici americani che divennero navi da crociera attive lungo la tratta Napoli-New York. Con l’entrata in servizio dell’Angelina Lauro, dedicata alla moglie del Comandante, come viene definito in senso affettuoso dai suoi concittadini Achille Lauro, la compagnia potè estendere la sua rotta aprendosi al Nord America per poi fallire dopo il subentro del figlio Ercole nella gestione. La cittadinanza ,ancora devota al suo capitano, ha partecipato con entusiasmo all’inaugurazione.