Dalla pagina Fb di Charly 57 arriva l’allarme droga e alcool a Piano di Sorrento di Peppe Coppola della Protezione civile.
“Non ho intenzione di fare tante chiacchiere e polemiche , altrimenti vengo di nuovo assalito dai politici di turno, ma mi limito a farvi riflettere con un serie di fotogrammi che ho scattato oggi 18 Agosto 2018 in alcune zone particolari della nostra bella Città di Piano di Sorrento che ho chiamato ... " Il Triangolo della Morte " . Si avete capito bene Triangolo ,Piazza Cota , Via Vincenzo Iaccarino e Via Cavoniello , eliminando l'ex scuola in Via Carlo Amalfi ormai blindata esternamente ...ma ancora aperta con libera entrata dai giardini confinanti , ma questa è un'altra storia. Ho scattato queste foto perchè spesso quando giro di notte trovo spesso in questo Triangolo molti MINORENNI di questa Città in compagnia di adulti che fumano e abusano tranquillamente di alcool, la mia rabbia e la mia domanda ma voi Genitori vi siete mai chiesti perchè vostro figlio torna in mattinata ma soprattutto dove è stato?”
La denuncia è di quelle allarmanti! Le zone indicate da Coppola sono quelle più frequentate da gruppetti di ragazzi che vi sostano anche fino a tarda notte lasciando cumuli di mozziconi e spazzatura varia come risultato dei capannelli notturni e ne utilizzano i muri come lavagne su cui scrivere i loro pensieri e le loro proteste contro le forze di Polizia .
E’ di Ferragosto l’ultimo atto vandalico rivolto proprio contro le auto di servizio della Polizia municipale, prese a sassate.
«In città - aggiunge Coppola, conosciuto da tutti come Peppe 105 per il suo studio di fotografia - la situazione sta diventando grave ed è pericolosamente in aumento. Spesso quando sono di turno di notte e sono in giro trovo tanti minorenni ubriachi ed ultimamente non mi meraviglio più di tanto perché mi capita di trovare in giro anche alcuni genitori in stato peggiore dei propri figli».
Si lamenta anche degli esercenti della Piazza Cota: «Non vi assale uno scrupolo di coscienza per l'alcool sigarette cartine e varie che vendete a questi ragazzi? Ho lasciato un fotogramma con un bicchiere abbandonato da un ragazzino stanotte ancora con Vodka».
La situazione carottese sembra non discostarsi molto da quella nazionale. In aumento sono le dipendenze tra i giovani: Indagini recenti hanno mostrato che l’uso di alcol è frequente già tra gli 11 e i 15 anni di età, nonostante in ambito medico se ne raccomandi il divieto almeno fino ai 16 anni.
L’alcol assume il ruolo di facilitatore poiché i suoi effetti, in apparenza, rendono i ragazzi più sicuri e li aiutano a superare ansie e paure tipiche di questa età. Inoltre anche le mode e la voglia di integrazione nel gruppo li fanno assumere comportamenti forzati: negli ultimi tempi si è diffuso il ‘binge drinking’, il consumo di 6 o più bevande alcoliche in un’unica occasione.
Purtroppo però l’abuso di alcool in un’età così giovane, quando ancora mancano all’organismo gli enzimi per metabolizzarlo, può originare segni evidenti di malessere psico-fisico e comportamenti pericolosi.
E’ proprio così anche a Piano di Sorrento e riprova sono i fatti di Ferragosto. «Cari concittadini sapete realmente chi sono i vostri figli ? –conclude Coppola - Mi dispiace dirlo ma c'è molto da lavorare nelle famiglie e nelle scuole!».
Speriamo che il suo grido di allarme e la sua denuncia vengano raccolte al più presto dalle istituzioni.
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