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Ieri mattina i carabinieri della compagnia di Sorrento hanno eseguito 4 ordinanze cautelari (1 in carcere, 2 ai domiciliari e 1 di divieto di dimora nella province di Napoli e Salerno) emesse dal g.i.p. del tribunale di Torre Annunziata su richiesta della locale procura della repubblica nei confronti di altrettanti giovani ritenuti responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marjuana.
L'indagine è stata coordinata dalla procura della repubblica di Torre Annunziata e dal nucleo operativo della compagnia di Sorrento.
L’attivita’ e’ stata avviata dai carabinieri nel novembre 2014, in seguito ad alcuni controlli effettuati nei confronti di due ragazzi di Sorrento , trovati in possesso di una modica quantita’ di sostanza stupefacente di tipo marjuana.
Avviate, quindi, le indagini, i carabinieri hanno ricostruito il canale di immissione della droga in penisola e identificato uno spacciatore di Torre Annunziata che si accordava con i suoi pusher nell’ambito di un ben collaudato e prestabilito meccanismo di comunicazione: bastava uno squillo o un semplice sms per ordinare la droga e riceverla in tempi brevissimi.
Secondo quanto emerso dalle indagini, i 3 pusher italiani della penisola si rifornivano dallo spacciatore torrese per poi tornare a Vico Equense e Piano di Sorrento e dedicarsi allo spaccio nei locali piu’ frequentati dai ragazzi. Gli stessi inoltre erano sempre pronti a consegnare lo stupefacente “a domicilio” o nei pressi delle abitazioni dei potenziali clienti.
Durante le indagini, che hanno permesso di documentare circa 155 episodi di spaccio, sono state segnalate alla prefettura quali assuntrici di sostanze stupefacenti 8 persone.