Dalla cittadinanza l'inizio di una marcia comune per il mare pulito
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Cala Purgatorio, fra i comuni di Meta e Piano di Sorrento
Si torna a parlare di inquinamento marino in penisola sorrentina, mentre la politica pensa ecco una lettera aperta a tutti i sindaci. I cittadini non ce la fanno più, il territorio continua a vomitare liquami in mare. Nuovi divieti di balneazione arrivano da Meta, dove il sindaco Tito ha firmato un'ordinanza ad hoc relativa lo specchio d'acqua di Cala Purgatorio (in foto). I recenti avvistamenti di chiazze marroni e di schiuma a largo della costa fanno quindi tornare i sospetti sul sistema fognario comune. Acque nere e acque bianche (ovvero l'acqua piovana) in questo periodo si sono mescolate in maniera spaventosa, causando il fenomeno del "troppo pieno" delle cloache costiere. Come ogni estate si torna a fare i conti con il malfunzionamento dei depuratori, che si somma alle fogne a cielo aperto. Ora i maggiori "indiziati" non sono più i valloni, inizialmente additati come la causa di tutti i mali e portatori di fango misto a rifiuti già a monte. Ovviamente, nulla esclude che il letto dei valloni stessi venga posto all'attenzione della politica per nuovi sopralluoghi. Il vero problema di oggi sono però le fognature. Il sistema fognario che percorre i comuni costieri nel sottosuolo è infatti diviso in due grossi tronconi, per circa 50mila abitanti totali, più turisti. Si tratta del ramo riguardante Sorrento e dintorni, fino alla zona di Marano e di quello che dal confine Sorrento-Sant'Agnello copre la restante penisola fino a Vico Equense. Ognuno con scoli più o meno noti direttamente in mare, Punta Gradelle per l'area Vico-Meta-Piano-S.Agnello e Marina Grande per l'area sorrentina. Proprio da Sorrento arriva la veemente risposta di una comune cittadina, operante nel settore del turismo culturale ed esausta del ripetersi di tale fenomeno. Della lettera aperta alle istituzioni riportiamo integralmente il testo, in attesa che venga fatta girare per i protocolli di tutti i comuni peninsulari nei prossimi giorni.
MARE DA DIMENTICARE - Lettera ai Sindaci della Penisola Sorrentina.
Il mare della Penisola sorrentina è inquinato, i divieti di balneazione si susseguono dalla Regina Giovanna (capo di Sorrento), a Marina Grande (Sorrento), dal "Golfo del pecuriello" (Sant'Agnello) a Cassano (Piano), dalla "Marina del Purgatorio" (Meta) fino a Punta Gradelle (Vico Equense). E NESSUNO prende posizione, nessuno prende provvedimenti: si affiggono i divieti di balneazione là dove proprio non se ne può fare a meno e si aspetta che lo stesso mare lavi e depuri. Io vorrei che Giuseppe Cuomo - sindaco di Sorrento, Piergiorgio Sagristani - Sindaco di Sant'Agnello, Giovanni Ruggiero - Sindaco di Piano e Giuseppe Tito, sindaco di Meta, spiegassero ai loro concittadini e alle migliaia di turisti e villeggianti che affollano la penisola a che gioco si sta giocando con la salute e con le tasche altrui. Spiegassero come si fa ad essere una località balneare a vocazione turistica avendo il mare inquinato OVUNQUE. Si concedessero una vacanza i signori primi cittadini della penisola sorrentina, privilegiando una rinomata e costosa località di mare. Mettessero costumino e pareo in valigia insieme ai risparmi di un anno di lavoro, pregustando tuffi e nuotate in un mare di cristallo. Per poi trovare in spiaggia il cartello: DIVIETO DI BALNEAZIONE. Ma prima di sfiorare il ridicolo o la sommossa popolare, fate un tavolo di lavori e prendete urgenti, improrogabili provvedimenti. La beata pacchia del "sold out" ricordate, non è detto che duri in eterno. Io mi auguro che finisca oggi.
Laura Cuomo - Sorrento