Piano di Sorrento. La sala consiliare devastata dal maltempo
Mai così violenta la furia della tempesta in penisola. L’intera costiera sta contando i danni causati un po’ ovunque dal vento di ieri e dalle piogge odierne. Il caso più eclatante viene da Meta, dove nella serata di domenica 28 febbraio un’insegna commerciale alta vari metri si è letteralmente piegata al suolo, colpendo alcune auto in sosta in piazza Santa Maria del Lauro. Immediato l’arrivo dei soccorsi, coordinati dal sindaco Giuseppe Tito. Questa mattina, poi, è toccato a Piano e Sant’Agnello svegliarsi con la furia del maltempo. La direzione della Scuola Elementare “Gigliola Fiodo” ha infatti allertato le autorità comunali lamentando danni alla copertura della sala mensa. Il forte vento della scorsa notte ha letteralmente distrutto la copertura di vetro del tettuccio sovrastante il refettorio, forse colpevolmente lasciato aperto dal personale. Veniamo a Piano di Sorrento, dove innumerevoli sono i danneggiamenti prodotti dal vento nell’area cittadina e sulle alture. Alberi sradicati finiti sulla strada dei Colli di San Pietro, tetti scoperchiati nella zona di via Gennaro Maresca, con la Protezione civile tuttora in allerta per le avverse condizioni meteo. Dal capo dell’unità locale piovono le continue denunce alle autorità perché si attivino a smuovere i fondi regionali destinati alla sicurezza del territorio. Il tema scottante è stato inoltre ripreso dal candidato sindaco Vincenzo Iaccarino, che tramite il suo blog elettorale ha più volte ricordato quanto detto nel recente incontro tenutosi a Sorrento con il senatore Nello Di Nardo (IDV) e con i capigruppo della Protezione civile locale. Il pericolo della tempesta, ironia del destino, è arrivato come una furia addirittura entro le mura del Comune di piazza Cota. Sfondate le finestre della sala consiliare. Arredamento sbattuto per aria con calcinacci e frammenti di muro – già in cattivo stato - piovuti dovunque che hanno questa mattina invaso l’aula del civico consesso (in foto), fra lo stupore generale. Non c’è accenno di tregua, viste le persistenti condizioni di tempo avverso.