Ettari ed ettari di vegetazione andati in fumo: il WWF chiede che venga sospesa l’attività venatoria nelle zone scampate all’incendio.
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Domati i vasti incendi che, negli scorsi giorni, hanno riguardato un tratto vastissimo della penisola sorrentina, si inizia a pensare a cosa si sarebbe dovuto e potuto fare per evitare uno scempio del genere. Il WWF parla di un vero e proprio disastro ecologico riferendosi agli episodi incendiari che, quest’estate, hanno colpito la provincia di Napoli e Salerno e che hanno distrutto gran parte del nostro patrimonio forestale. Questo il motivo per cui il WWF si costituirà parte civile “in quei casi dove, a seguito delle indagini del Corpo Forestale dello Stato, si è giunti all’individuazione dei responsabili che, a norma della Legge 353/2000 in materia di incendi boschivi, sono stati indagati a piede libero: è il caso dell’incendio di Nerano causato dall’accensione di un barbecue o di quello devastante di Tordigliano, causato da un autovettura in fiamme, che bruciando per due giorni di seguito ha prodotto danni ingenti al cuore dell’ecosistema del Parco Regionale dei Monti Lattari in un’area delicata per le rotte migratorie dell’avifauna europea”, dichiara Claudio D’Esposito presidente del WWF-penisola sorrentina.
Giudicate insufficienti e inadeguate, dal movimento del panda verde, le misure preventive assunte dalla regione Campania che era ben conscia, visto il caldo anomalo , del rischio incendi ed è per questo che il Delegato Regionale Piernazario Antelmi, chiede “l’immediato blocco delle attività venatorie nelle zone rimaste libere dalle fiamme per consentire la sopravvivenza della fauna scampata alla devastazione del fuoco e, inoltre, chiede la sospensione alle autorizzazioni ai tagli boschivi sui territori particolarmente alterati dal fuoco, al fine di tutelare, assieme alla fauna, anche le residue difese ambientali rappresentate dalla vegetazione arborea, particolarmente importanti dal punto di vista idrogeologico.”