Dopo una lunga attività di monitoraggio, emesse quattro misure cautelari.
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Immagine di repertorio
Che quella della penisola sorrentina sia un’ ottima piazza per lo spaccio su cui i mercati della droga cercano di mettere le mani da tempo, è ormai dato risaputo. A dimostrarlo, dopo le piantagioni di cannabis rinvenute tra i boschi della penisola sorrentina, la notizia battuta poche ore fa dall’agenzia di stampa nazionale che, indubbiamente, ha dell’incredibile .
Grazie ad un’ intensa attività di monitoraggio condotta dagli uomini della guardia di finanza del comando di Napoli, supportata dall’ausilio della Procura di Torre Annunziata e della Guardia di Finanza di Massa Lubrense, è stata portata alla luce una fitta rete per lo spaccio in penisola sorrentina che prevedeva l’ausilio di corrieri minorenni che facessero la spola tra Torre Annunziata e la penisola sorrentina.
In seguito alle indagini, il gip torrese ha emesso quattro misure cautelari nei confronti di 3 ragazzi di Massa Lubrense ed uno di Castellammare di Stabia. Nello stesso filone d’inchiesta, inoltre, anche la denuncia di 9 soggetti che all’epoca dei fatti erano minorenni, 8 di Massa Lubrense ed uno di Sorrento.
Per tutte le 13 persone coinvolte il reato ipotizzato è quello di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in quanto ritenute responsabili di numerose cessioni di hashish e marijuana a tossicodipendenti della penisola sorrentina nell’arco dello scorso anno.