Notte di san Silvestro sempre più vicina, ed anche la penisola sorrentina corre ai ripari. Diversi i casi in cui le autorità pubbliche hanno disposto il divieto assoluto di far esplodere petardi e botti pericolosi. Primo fra tutti il Comune di Vico Equense, con un'ordinanza emanata dal sindaco Benedetto Migliaccio nei giorni precedenti il Natale. Proibito l'uso di botti dal giorno 24 scorso fino al 6 gennaio. Ha fatto molto discutere in città il provvedimento dell'amministrazione, soprattutto per l'inasprimento delle sanzioni a carico di chi venisse sorpreso a far esplodere petardi di Capodanno in luoghi soggetti al pubblico passaggio. Multe fino a 500 euro, in casi più gravi, quelle che verranno irrogate dalla vigilanza ai danni dei più indisciplinati. Evitare il ripetersi di tragedie del primo dell'anno è l'intento anche di altre amministrazioni comunali in costiera sorrentina. Dopo il lungo periodo di stop ai botti per Vico, è arrivata anche l'ordinanza del sindaco di Sant'Agnello, Piergiorgio Sagristani.
Medesima normativa di sicurezza anche per il territorio di Sant'Agnello, quindi, con divieto che resterà in vigore fino al primo gennaio prossimo. Ma fatta eccezione per i prodotti luminosi e non scoppiettanti tipo i classici bengala da accendere sul terrazzo di casa. Lo ha stabilito il dott. Sagristani con una ordinanza contingibile ed urgente emanata nella giornata di ieri, 28 dicembre 2015. L’obiettivo del provvedimento è di salvaguardare l’incolumità e il patrimonio pubblico, evitare danni a persone e cose, tutelare – nei limiti del possibile - la quiete degli animali. Ulteriore conseguenza dell’ordinanza è il divieto di vendere in forma ambulante i botti, specie quelli ad effetto scoppiettante come i petardi. E’ inibito l’uso di lastrici solari o di punti di affaccio per far esplodere fuochi. Speciale attenzione, poi, deve essere prestata a tutela dei minori. E’ fatto divieto di acquisto - come prescrive la legge – anche di prodotti autorizzati ai minori di diciotto anni, pertanto in occasione di richiesta da parte di adolescenti deve essere esibito il documento di identità agli esercizi pirotecnici. Le sanzioni vanno dai 25 ai 500 euro e in caso di violazione dell’ordinanza da parte delle attività pirtotecniche è prevista la sospensione della licenza. “Con questa scelta vogliamo per l’ennesima volta sensibilizzare i cittadini ad un cambio di abitudini e di cultura – ha affermato il sindaco- l’uso dei fuochi deve seguire in modo rigoroso le disposizioni di legge. Auspico che i cittadini siano partecipi di questa evoluzione, a salvaguardia delle persone, del decoro e della quiete pubblica”.