Un'amara constatazione, frutto di uno dei disastri ambientali peggiori causati dall'incuria dell'uomo: la rottura di uno dei reattori della centrale di Chernobyl in seguito ad un "test di sicurezza".
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Una data, il 26 Aprile ,a 29 anni dal disastro di Chernobyl, non scelta a caso dal WWF - sezione penisola sorrentina - per interrompere il contratto per la fornitura di energia elettrica con il gestore storico (ENEL) al fine di affidarsi ad una nuova compagnia, la NWG, che irroga energia a partire da risorse rinnovabili, con una bassa emissione di Co2 e senza ricorrere al petrolio.
Era il 26 Aprile 1986, l'orologio segnava l'una e ventitré quando il Mondo si rese conto di quanto fragile e pericoloso fosse stato l'impero costruito dall'uomo, quello che aveva decretato l' arrivo della modernità. Quello fu il momento in cui tutti ebbero chiaro quale sarebbe stato l'impatto sulle generazioni successive di un modello di sviluppo antropocentrico, scellerato e che non tenesse conto delle esigenze dell'ambiente. Un'amara constatazione, frutto di uno dei disastri ambientali peggiori causati dall'incuria dell'uomo: la rottura di uno dei reattori della centrale di Chernobyl in seguito ad un "test di sicurezza". Da quel momento fu chiaro a tutti che bisognava cercare una strada alternativa per conciliare le esigenze dell'ambiente con quelle dello sviluppo umano attraverso un lavoro sinergico che doveva vedere inevitabilmente la cooperazione tra ricerca e politica. Ciò è stato possibile attraverso le convenzioni internazionali che hanno visto impegnarsi i "giganti della Terra" nella tutela dell'ambiente e l'impegno profuso nella ricerca di risorse alternative che oggi, tra mille rimostranze, sembra dare i suoi frutti. Il WWF non poteva non prendere parte a questo epocale cambiamento in corso e non poteva esimersi dallo incoraggiarlo, visto che uno degli obiettivi-chiave del suo operato risulta essere proprio quello di assicurare un utilizzo delle risorse naturali che sia sostenibile. La sezione Penisola sorrentina può, quindi, sicuramente vantare una posizione chiara e decisa in ordine ad una delle questioni da cui dipende la stessa sopravvivenza dell'uomo sulla Terra: la ricerca di strategie per realizzare uno sviluppo sostenibile.