Da alcuni giorni un odore nauseabondo si avverte nella zona compresa tra Scafati e S. Antonio Abate.Immediata la denuncia del WWF. Il caso è al vaglio della stazione della Polizia Locale
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Da alcuni giorni gli abitanti della zona compresa tra Scafati e S. Antonio Abate avvertono un odore acre e pungente che ha insospettito il WWF che, insieme agli attivisti del Met-Up di S. Antonio Abate e Scafati, ha ispezionato la zona potendo prendere coscienza della triste realtà: dal depuratore Medio Sarno, gestito dalla Gori, fuoriescono acque ,che si immettono nel Sarno, dal colore grigiastro. Ciò ha reso necessaria denuncia al Corpo Forestale dello Stato che non è potuto intervenire perché impegnato nello spegnimento di incendi nella zona. E' stato, quindi, richiesto l' intervento della Capitaneria di Porto, che non aveva uomini disponibili perchè impegnati nel pattugliare le coste. Sono invece intervenuti, dopo circa due ore, gli agenti della stazione di polizia locale a cui è stato richiesto di inoltrare denuncia all'ARPAC per procedere all'analisi della composizione chimica delle acque essendo ancora ignota l'entità dei danni ambientali e morfologici subiti dalla zona.
Visto il protrarsi dell'increscioso episodio, è stata richiesta l'individuazione delle cause degli sversamenti; la presenza di agenti inquinanti nonché la qualità delle acque con successiva bonifica e accertamento delle responsabilità penali e civili.
L'ennesima accorata denuncia per il nostro ecosistema che sta lentamente morendo per mano dell'uomo e, proprio, nel giorno in cui sembrava giungere un po' di speranza per le acque della penisola sorrentina con la rimozione del divieto di balneazione in gran parte del tratto di mare che lambisce Sorrento.