Aggredì un funzionario comunale di Sorrento, mutilandolo di una falange. In secondo grado pena ridotta da dieci a sei anni per il colpevole, difeso dall'avv. Luigi Alfano.
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Questa mattina la lettura della sentenza in Corte d'Appello a Napoli. Pena ridotta da dieci a sei anni con condizionale per Mattia Amitrano, il 50enne di Massa Lubrense autore un anno fa a Sorrento della tragica aggressione armata ai danni del funzionario comunale Donato Sarno. Un caso che scosse l'intera opinione pubblica sorrentina, vista la gravità dell'azione e delle ferite riportate dalla vittima - cui fu totalmente tranciato un dito della mano. Condannato in primo grado dal Tribunale penale di Torre Annunziata a dieci anni di reclusione, di cui uno già scontato agli arresti domiciliari, Amitrano ha oggi beneficiato di una notevole riduzione della pena edittale.
Soddisfatta la difesa dell'imputato, l'avvocato Luigi Alfano, il quale ha questa mattina annunciato di intendere procedere, come da copione, alla richiesta di ulteriore riduzione della sanzione detentiva in base al recente provvedimento cosiddetto "Svuota carceri". In totale la pena cumulativa potrebbe dunque risolversi in soli due anni per il colpevole dell'aggressione. Venute meno, a giudizio della corte napoletana, le circostanze aggravanti che avevano in primo grado aumentato la pena a dieci anni, la sentenza d'appello ha quindi ribaltato notevolmente le sorti del processo in favore dell'imputato Amitrano.