Circum militarizzata e controlli a tappeto. L'emergenza sicurezza a bordo dei mezzi pubblici è il tema caldo del vertice che ha avuto banco ieri in Questura tra le forze dell'ordine e i dirigenti Eav. Le misure assunte al termine di un incontro estremamente fruttuoso saranno drastiche: le stazioni saranno sottoposte a controlli a tappeto, in particolare a Barra, San Giovanni e piazza Garibaldi, anche nelle ore serali, mentre il piazzale di Porta Nolana sarà presidiato da unità cinofile per contrastare gli illeciti legati allo spaccio della droga. Verrà assicurata anche una migliore cooperazione tra gli enti preposti alla sicurezza a bordo dei treni, i servizi di vigilanza interni e le forze dell'ordine, mettendo in atto azioni che negli ultimi quattro anni erano state trascurate a causa della riduzione dei servizi di vigilanza del 70% per esigenze legate alla crisi finanziaria che investe la società. In corrispondenza di questi tagli, non a caso, le azioni criminali sono cresciute esponenzialmente e il picco è stato raggiunto nel 2015, annus horribilis per i trasporti in Campania. Non è un caso che ieri pomeriggio un altro episodio di violenza abbia avuto luogo sulla linea Napoli-Nola-Baiano, a causa delle intemperanze di un malintenzionato che voleva picchiare il capotreno, oppostosi alla richiesta di far entrare la sua bicicletta da una porta meno affollata e di adottare lo stesso trattamento riservato a due ragazzi che a Marigliano erano saliti sul treno con la bici. L'inquietante statistica fornita dall'azienda parla di un'aggressione al giorno che colpisce dipendenti e passeggeri, nel mirino di ladri, scippatori e balordi di vario genere. L'Eav ha annunciato con una nota che allo stato attuale sono previste 3500 ore mensili per i servizi di vigilanza, l'80% delle quali destinate alla difesa del patrimonio aziendale nelle ore notturne. Il presidente dell'Eav, Umberto De Gregorio, ha spiegato i motivi alla base del degrado che ha investito la circum negli ultimi tempi, adducendo ragioni di carattere perlopiù economico: «La riduzione dei servizi di vigilanza è una diretta conseguenza della crisi finanziaria che ha colpito l'azienda, ma bisogna anche tener conto del fatto che le forze dell'ordine non possono sopperire a tutto, dato che non sempre la violenza deriva da una scarsa sorveglianza dei luoghi. Considerata poi la scarsa disponibilità di parcheggi, ritengo che la polizia sarebbe ben lieta di fruire dei mezzi pubblici ed essere contemporaneamente un deterrente per la piccola delinquenza, pertanto auspico che sia firmato presto il protocollo d'intesa che dovrebbe consentire ai militari provvisti di uniforme di viaggiare gratis sui treni».