A nulla è servita l'iniziativa proposta dagli studenti
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A nulla è servita l'iniziativa proposta dagli studenti della facoltà di Giurisprudenza: la mail bombing per dire "no" all'aumento delle tasse universitarie. Ieri è arrivato il sì definitivo che comporterà un rincaro delle rette. L'aumento riguarderà le ultime tre fasce, quelle che, sì, dispongono di un reddito più elevato, ma che non possono usufruire dei privilegi che spettano a chi si trovi nelle prime fasce: niente accesso a mense, convenzioni o rimborsi spese. Il Rettorato ha, in un primo momento, misurato in una percentuale del 20% il rincaro, fino alla "notizia dell'ultima ora", giunta nel tardo pomeriggio di ieri, l'aumento sarà pari al 25%.
Chiaro il disappunto degli iscritti all'università: "si sarebbe potuto spalmare, attraverso un rincaro inferiore al 20%, l'aumento tra tutte le fasce", il parere più diffuso tra gli studenti che chiedono, tra l'altro, che il rincaro possa corrispondere ad un reale mutamento dei servizi offerti che compaiono tra quelli più carenti tra gli atenei italiani.