L'ultima frontiera del cittadino esigente: divieti di sosta eliminati per evitare le multe. Sensi unici invertiti per arrivare prima a casa.
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Napoli come Castellammare, o Castellammare come Napoli. Al di là dello stabilire la paternità del reato, perché di reato si tratta, la curiosità è che i cittadini si stanno ormai sostituendo ai tecnici comunali nello stabilire dove si può o non si può parcheggiare e, ancora peggio, nello stabilire la direzione dei sensi unici di marcia in talune strade.
Martedì segnalammo, in via Acton a Castellammare di Stabia, la presenza di un cartello di divieto di sosta posizionato non proprio lì dove doveva essere. L’intero palo, con annesso cartello, era stato divelto dalla strada e letteralmente gettato tra la folta vegetazione a ridosso di un muro. Un’azione presumibilmente condotta dai parcheggiatori abusivi che, pur di garantirsi una zona franca di parcheggio per i loro clienti, non si sono fatti scrupolo di sradicare il cartello e gettarlo via.
Ebbene, leggiamo oggi su “Il Mattino”, che anche a Napoli accade la stessa cosa. Anzi, nel capoluogo partenopeo va persino peggio. Qui, oltre ad eliminare i divieti di sosta, la gente ha persino cambiato i sensi unici di marcia. E’ accaduto nella zona della “Pignasecca” dove ad un vicolo è stato invertito il senso unico di marcia girando il cartello. Ed ancora: in via Sergente Maggiore il cartello di senso unico viene costantemente eliminato dai residenti in modo che possono liberamente percorrere la strada in entrambi i sensi.
Ed ecco che a Napoli è scatta l’indagine della Polizia Municipale che sta cercando di individuare e punire i responsabili.