Bagnanti di Alimuri con naso in su questa mattina. Intorno alle ore 11,30 l'arrivo dei Vigili del fuoco nella zona dell'ex ecomostro ormai recintata e costellata di divieti ha tratto in salvo un gruppo di ragazzini, forse spintisi troppo oltre la norma. Una probabile segnalazione, che ha allertato il 115 sopraggiunto nell'estremo lembo di costa metese per verificare l'accaduto. Come purtroppo cattiva abitudine di molti bagnanti, i giovani in questione - minorenni - si sono addentrati al di là dei cartelli di divieto balneazione presenti già da prima dell'esplosione dell'ecomostro di Alimuri. Ma dal 2014 ad oggi nulla è cambiato, anzi l'assenza dello scheletro agevola ancor di più il passaggio di temerari bagnanti di giovane età, spesso attratti dalla prospettiva di un tuffo dall'estremità dello scoglio detto "del Cavaliere". Territorio di Vico Equense, ma con passaggio e scavalco obbligato da Meta. Una volta sul luogo, gli uomini del 115 hanno quindi tratto in salvo un paio dei due ragazzi rimasti in difficoltà, ben oltre le grate di recinzione che separano il sito da bonificare sotto il costone di punta Scutari dal vicino cantiere fognario di punta Gradelle. Non è ancora chiaro fino a che punto si siano spinti i quattro, di cui i primi due hanno subito guadagnato la via del ritorno, sotto gli occhi attenti dei Carabinieri e dei Vigili Urbani di Meta. A rapporto dai militari dell'Arma gli altri due, tratti in salvo dai pompieri. In questione la sicurezza della recinzione che dovrebbe impedire l'accesso alla zona dell'ecomostro abbattuto. L'arrivo di due operatori del nucleo spiagge della Capitaneria di Porto ha poi provveduto a stilare un rapporto dettagliato sull'accaduto, per provvedere quanto prima alla messa in sicurezza dell'area ed impedirne la forzatura dei sigilli. Tutto ciò nella stessa mattinata in cui il sindaco di Meta Giuseppe Tito, in qualità di consigliere metropolitano, ha annunciato l'arrivo di fondi per la bonifica dei costoni pericolanti dell'intera penisola, inclusi ovviamente quelli fra Vico e Meta al centro dei fatti odierni.