Fedeli contro il vescovo Alfano. Petizione al Santo Padre dopo la scelta dell’ex viceparroco don Francesco Guadagnuolo da parte della diocesi
tempo di lettura: 1 min
Raccolte oltre seicento firme tra i cittadini di Meta per far valere lo jus patronatus. Un privilegio medievale per la scelta popolare del parroco datato 1206 d.c. - ma con i secoli del tutto arrogato alla diocesi. A Meta, dopo la fine del mandato di don Gennaro Starita, fa discutere il caso del successore designato dal vescovo mons. Francesco Alfano. I fedeli contro la diocesi Castellammare-Sorrento, in seguito alla nomina vescovile di don Francesco Guadagnuolo quale nuovo parroco di Santa Maria del Lauro. Non gradito da tutti, a quanto pare, il giovane reggente della parrocchia metese è dunque finito al centro di un braccio di ferro tra la comunità pastorale della cittadina costiera e la Curia. La petizione avviata dai fedeli è stata inviata addirittura a Roma per esser posta all’attenzione di papa Francesco. Da mesi si discuteva sulla figura del nuovo parroco di Meta, in previsione dell’addio dell’anziano don Gennaro. La parrocchia più fervente della penisola sorrentina aspetterà così l’esito della raccolta firme, per capire se e come lo jus patronatus vale ancora per la Chiesa malgrado l’autorità esercitata da monsignor Alfano. Dalla parte dei fedeli erano diversi i nomi in lizza per la successione al vecchio parroco che per anni ha guidato la comunità locale. Ultima parola al pontefice, il quale porrà il suo sigillo su un caso singolare che ha scosso la penisola in seguito al valzer dei parroci costieri coordinato dalla diocesi.