Non si arresta l'allarme fogne in penisola : acque nere e batteri, in pericolo la salute dei bagnanti. Rapporto Arpac di ferragosto, divieto balneazione in più punti
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Ph. Diego Ambruoso
Tornano le piogge, riecco il tanto temuto fenomeno del "troppo pieno". Le ultime immagini di un fotoreporter della penisola hanno infatti svelato la ricomparsa della chiazza marrone nelle acque di Meta. Ma non è tutto, poiché assieme alla un tempo presunta fanghiglia mista a detriti del vallone Lavinola era notevole il cattivo odore emanato dall'acqua marina. L'ormai nota fognatura che sgorga in cala Purgatorio ha nuovamente riversato nel mare di Meta le acque nere della cloaca. Le piogge di ferragosto non sono però l'unica cattiva notizia, visto l'annunciato peggioramento delle condizioni meteo per le prossime ore. Nelle ultime settimane cittadini e politici avevano tentato una prima soluzione al problema, ricorrendo alla Regione. A quanto pare l'estate volge al termine e non si è ancora raggiunto un accordo sulla tutela del mare costiero. Anzi, ci sarebbe a detta di alcuni una parte della politica che starebbe semplicemente "cavalcando l'onda" - in riferimento all'ultima riunione con i vertici regionali a Napoli. In sostanza, tante chiacchiere e nessun rimedio concreto al nodo fognario. Il tutto quando è poi scattato ulteriore allarme, quello per la salute. La presenza di batteri dannosi per l'organismo umano è infatti il frutto delle esperienze negative di alcuni bagnanti, che hanno lamentato la comparsa di bolle, macchie e improvvise desquamazioni dell'epidermide dopo aver fatto il bagno in zone sospette. La stangata finale è arrivata nella giornata di ieri, ferragosto, con la diffusione dei dati ARPAC e dei risultati di alcuni rilievi condotti a campione nelle acque della penisola sorrentina. Le aree contrassegnate da divieto di balneazione in penisola sorrentina sarebbero in aumento, oltre alle già note aree portuali. Fra queste anche Meta, dove appunto è presente la minaccia della fogna incontrollata di cala Purgatorio. Cresce l'allerta anche per il tratto di costa compreso fra Piano e Sant'Agnello, alle prese con scarichi privati tuttora ignoti ma al centro di accurate indagini giudiziarie. I dati in questione avrebbero inoltre confermato la presenza nel mare sorrentino di batteri pericolosi per l'intestino. Alto dunque l'allarme, mentre la stagione estiva volge al termine e nulla si è mosso nelle sedi a ciò deputate.