Ancora un albero a far parlare di sé. E’ complice la moda indiscriminata dei tagli di queste maestose creature, spesso nell’occhio del ciclone, oggetto di perizie contrastanti: tra chi, alle volte gli stessi proprietari, ravvisa pericoli per l’incolumità dei passanti provenienti proprio dai loro alberi, con tanto di perizie che lo confermano a cui, quasi specularmente, si oppongono i rilievi condotti da associazioni che dimostrano il loro perfetto stato di salute e l’inutilità di una simile misura . Dalla provocazione “dei suicidi arborei” lanciata dalle associazioni ambientalistiche ad alberi tagliati durante la notte, la querelle sembra ripetersi. Questa volta, agli onori delle cronache, il maestoso albero che sormonta la strada Meta-Amalfi, un bellissimo esemplare di Pinus Pinea che vanta già 150 anni e che è da circa 4 anni agli onori delle cronache , quando nel 2012, in occasione di una tromba d’aria perse uno dei suoi grandi rami a causa delle forte raffiche di vento.
Oggi nuove preoccupazioni sembrano sorgere per il povero albero che, però, sembra essere in ottimo stato di salute: alto e maestoso, rigoglioso nella sua chioma. In effetti bisogna dirlo: nonostante l’obbligo per i comuni di svolgere annualmente un censimento “arboreo” , è tutta italiana o, almeno, imperversa in Penisola sorrentina, la tendenza a tagliare, spesso indiscriminatamente bellissimi esemplari arborei . Altrove, ormai da anni, è dato assodato quale danno comporti tagliare quella piccola porzione di “polmoni verdi” che ancora Madre Natura ci offre e per questo, non è impossibile camminare attraverso i grandi viali di Berlino e scoprire alberi che presentano sostegni esterni assurgendo il taglio a extrema ratio, ma complice un’abbondanza di vegetazione, spesso , a quanto pare, invisa in penisola sorrentina, sembra quasi che vi sia una generale incapacità nel tutelare tali creature ed un piacere quasi perverso nel ricorrere a tale misura.