Cronaca
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Massa Lubrense – Scarichi a Puolo, mare ko. Federalberghi "stempera" le polemiche

Il sindaco Balducelli chiederà i danni per il Comune bandiera blu. Lobby sotto accusa, interessi di categoria contro tutela della salute pubblica

tempo di lettura: 2 min
di f.p.
23/08/2015 16:18:01
Massa Lubrense – Scarichi a Puolo, mare ko. Federalberghi

Si continua a leggere, in penisola sorrentina, di un mare ormai in balia dell'inquinamento. Tv e quotidiani, anche nazionali, parlano di Sorrento soltanto per l'inquinamento marino. Escherichia coli e coliformi fecali sono i nomi dei batteri più temuti, quelli che stanno arrecando danni alla salute dei bagnanti ignari del tutto. Intanto fioccano i divieti di balneazione : alcuni parziali, come a Sorrento e Sant'Agnello; altri decisamente inattesi, nel caso di Massa Lubrense - unico comune bandiera blu in penisola per la qualità delle sue acque. L'ordinanza firmata dal sindaco Lorenzo Balducelli nelle ultime ore è legata purtroppo a motivi di stretta necessità, vista la presenza in zona cala di Puolo di nuovi scarichi illegali in mare. Dal primo cittadino l'intenzione di indagare a fondo sulla vicenda, ponendo sotto la lente d'ingrandimento l'origine degli sversamenti abusivi. Già nel caso del Pecoriello (Sant'Agnello) le indagini hanno condotto ad una struttura alberghiera, ritenuta colpevole di aver inquinato il mare nel tratto interessato. Ad insorgere negli ultimi giorni è stata quindi la categoria degli albergatori, dando voce al rappresentante peninsulare di Federalberghi Costanzo Iaccarino per sottolineare il danno economico e d'immagine subito da tutto il settore dopo l'esplosione del caso. Un intervento visto non certo con favore da parte dei comuni cittadini, riuniti in movimenti civici a tutela del bene primario della salute umana. Gli interessi economici delle lobby di una zona a vocazione turistica si stanno scontrando con quelli di chi ha a cuore esclusivamente la propria salute. Punti di vista differenti, modi differenti di stemperare una polemica o - forse - di insabbiare volutamente un caso scomodo, che quest'estate sta assumendo proporzioni mai viste prima, sfiorando il disastro ambientale. Da una parte si dà la colpa alla politica, dall'altra alla stampa definita "spazzatura". A rischio è sempre più la salute dei bagnanti, mentre sembrano prevalere interessi "di facciata" ed economici, senza risposte concrete ma solo con proclami "pubblicitari" e sterili polemiche. In un modo o nell'altro è dai comuni cittadini che monta la critica all'inerzia dimostrata dalle istituzioni di fronte ad un allarme che cesserà inesorabilmente con la fine della bella stagione.

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