Arrestato a febbraio con l'accusa di spaccio di stupefacenti, è stato condannato a due anni e due mesi di reclusione dai giudici del tribunale di Torre Annunziata. Si tratta di Salvatore Domenico Coméntale. 73enne agricoltore di Lettere.
La sua attività, secondo le forze dell'ordine, era quella di coltivare la marijuana, che poi veniva rivenduta ai giovani nelle piazze di spaccio. A scoprire il nonno - narcos furono i finanzieri della compagnia di Castellammare. agli ordini del capitano Salvatore Della Corte, che eseguirono un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura, al termine di una lunga indagine durata quattro mesi.
Salvatore Domenico Coméntale, alias Minicuccio o' capellone, non è un personaggio nuovo per quanto riguarda la coltivazione e il traffico di droga. Anzi, la produzione degli ultimi 30 chlogrammi - che furono sequestrati nell'ottobre scorso dalle fiamme gialle in un fondo agricolo di Agerola - l'aveva curata stando comodamente ai domiciliari. Coméntale approfittava dei permessi giornalieri per recarsi in quel terreno e trattare la marijuana che ormai era in fase di essiccatura. I militari piombarono in quel terreno nell'autunno del 2017 e riuscirono a sequestrare numerose piante. Quella di Lettere, Casola di Napoli, Gragnano, Pimonte e Agerola è considerata dagli inquirenti una zona molto fiorente per i narcos. Definita, alla luce delle numerose indagini e sequestri di marijuana effettuati sul territorio, la Giamaica italian proprio per la coltivazione in loco di cannabis.
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