Gli arbusti erano pronti per essere raccolti e trasformati in sostanza stupefacente.
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Ancora una piantagione di cannabis indica sequestrata dalle forze dell'ordine nella zona dei Monti Lattari. Questa volta i carabinieri, che per tutta l'estate hanno pattugliato l'area della cosiddetta "Giamaica italiana" con l'obiettivo di dare seri colpi alle organizzazioni criminali che gestiscono il business della droga, sono intervenuti a Lettere in località "Sant'Angelo". I militari hanno individuato e sequestrato una piantagione di marijuana composta da oltre 50 piante alte tre metri. Gli arbusti erano dunque pronti per essere raccolti e trasformati in sostanza stupefacente che i narcotrafficanti avrebbero rivenduto nelle principali piazze di spaccio del napoletano. Il terreno su cui sorgeva la piantagione era demaniale, come accade per la maggioranza di questi casi, il che rende difficilissimo per i carabinieri l'individuazione dei responsabili della coltivazione, ovvero i cosiddetti "padroni delle montagne", che conoscono a menadito boschi, stradine, burroni. L'operazione è stata effettuata dai carabinieri della compagnia di Castellammare, agli ordini del capitano Gianpaolo Greco, in collaborazione con i militari della stazione di Lettere, guidati dal maresciallo Salvatore Gravina.