Riscossione dei tributi del Comune di Lettere nel mirino della Guardia di Finanza, indagato un avvocato stabiese che negli anni scorsi era stato incaricato della riscossione delle tasse (Ici e Tarsu)
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Municipio di Lettere
Riscossione dei tributi del Comune di Lettere nel mirino della Guardia di Finanza, indagato un avvocato stabiese che negli anni scorsi era stato incaricato della riscossione delle tasse (Ici e Tarsu). Si tratta del legale Massimo Coppola, avvocato di Castellammare, indagato per peculato. Nei giorni scorsi i militari delle fiamme gialle hanno fatto visita nel suo studio per acquisire documenti. Sotto la lente di ingrandimento degli investigatori, coordinati nell'inchiesta dalla Procura di Torre Annunziata, la riscossione dei tributi. In sostanza l'Ente comunale di Lettere negli anni passati aveva affidato il compito della riscossione all'esterno dando mandato al legale Coppola che, secondo alcuni atti comunali, si faceva pagare le tasse con assegni intestati ad un suo conto personale per poi versare il tutto al Comune letterese. L'indagine è partita già nel 2014 a seguito di esposti alla procura oplontina da parte di un residente di Lettere, e segnalazioni alle autorità giudiziaria sono arrivate anche dall'attuale sindaco Nino Giordano, la sua giunta comunale si è già costituita parte civile. Coppola usufruiva di un ufficio nelle stanze del Municipio di Lettere dove si recava due volte a settimana insieme ad un suo collaboratore per convocare i cittadini e spingerli al pagamento delle tasse. Una gestione sui generis e a dir poco anomala che ora è finita nel mirino della Finanza. Da ricordare che l'avvocato stabiese Massimo Coppola seguiva anche decine di cause legali per conto dell'Ente comunale di Lettere nonchè ricopriva il ruolo di consulente legale per la partecipata fallita Terme di Stabia.