È stato schiacciato dal suo furgone mentre lavorava. Si tratta di Luigi Falcone, fruttivendolo di 67 anni, prossimo alla pensione, morto nel pomeriggio di ieri in via San Nicola.
Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo avrebbe fermato il veicolo per effettuare un controllo. Non è ancora chiaro se il conducente avesse dimenticato di tirare il freno a mano o se quest’ultimo abbia avuto un malfunzionamento. Il furgone lo ha travolto e trascinato per centinaia di metri.
A dare l’allarme sarebbero stati alcuni residenti, attirati dai rumori. All’arrivo dei soccorsi, però, per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Il veicolo è stato posto sotto sequestro e la vicenda è ora al vaglio degli inquirenti, che dovranno chiarire con esattezza la dinamica dell’incidente e accertare eventuali responsabilità.
La comunità è sotto shock: Falcone, ormai vicino al pensionamento, era un volto noto della zona, conosciuto per la sua gentilezza e per l’impegno con cui portava avanti la sua attività di vendita ambulante di frutta, che continuava a svolgere più per passione che per necessità.
Numerosi i messaggi di cordoglio apparsi sui social, tra cui quello del sindaco di Lettere, Anna Ammendola:
«Oggi la nostra comunità è avvolta da un silenzio colmo di dolore. Siamo stati tutti profondamente sconvolti dalla notizia della tragica scomparsa del nostro caro concittadino Luigi Falcone.
Quella di oggi doveva essere una mattinata come tante altre, una di quelle in cui Luigi, con la dedizione di sempre, usciva con il suo mezzo per la vendita ambulante di frutta. Un’attività che portava avanti da anni con instancabile impegno e che, negli ultimi tempi, continuava a svolgere più per passione che per necessità, proprio ora che il traguardo del pensionamento era ormai vicino.
Una giornata normale che si è trasformata in un dramma inaccettabile a causa di un incidente fatale mentre svolgeva la sua attività. Non doveva andare così.
Ci sono momenti in cui le parole appaiono svuotate di senso e non bastano le lacrime a colmare il vuoto lasciato da una persona stimata e benvoluta da tutti.
In questo momento di strazio, in cui non è possibile darsi una ragione di quanto accaduto, l’Amministrazione comunale e l’intera cittadinanza si stringono in un abbraccio forte e sincero alla famiglia Falcone. A loro va la nostra più profonda vicinanza e il cordoglio più sentito».
Le ragioni del No nelle interviste alla dott.ssa Criscuolo e al dott. D’Auria, quelle del Sì agli avvocati Migliucci e Balzano.