Cronaca
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La ASL Salerno lancia la Rivoluzione Sociosanitaria Digitale

127 Comuni in rete, 140 Ambulatori Virtuali e 45 Case di Telemedicina per una sanità territoriale più vicina, equa e integrata.

tempo di lettura: 2 min
02/03/2026 20:57:18

È stata presentata oggi la “Rivoluzione Sociosanitaria Digitale” della ASL Salerno, un progetto strutturale che ridisegna il modello di assistenza territoriale attraverso l’integrazione tra tecnologia, organizzazione sanitaria e rete istituzionale dei Comuni. Un momento di grande partecipazione istituzionale, con la presenza in sala di circa 50 Sindaci in fascia tricolore presso l’ASL e molti altri collegati online dai rispettivi Comuni, a testimonianza di una visione condivisa e di un impegno corale per il rafforzamento della sanità di prossimità.

Il nuovo modello territoriale può oggi contare su 127 Comuni aderenti, 140 Ambulatori Virtuali di Comunità (AVC), 45 Case di Telemedicina — presìdi di prossimità collocati all’interno di strutture sociosanitarie — e oltre 400 Facilitatori di Comunità, formati per accompagnare cittadini e pazienti nell’accesso ai servizi digitali e sociosanitari.

All’iniziativa hanno preso parte il Direttore Generale Ing. Gennaro Sosto, il Direttore Sanitario Dott. Primo Sergianni, il Direttore Amministrativo Dott. Ferdinando Memoli e i professionisti coinvolti nella realizzazione del progetto.

Il Direttore della UOC Governance dei Processi di Telemedicina e IA, Dott. Antonio Coppola, ha dichiarato: “Oggi non abbiamo semplicemente presentato nuovi servizi. Abbiamo avviato un cambio di paradigma. Stiamo costruendo una rete intelligente, prossima e integrata, capace di entrare nei percorsi di vita delle persone, soprattutto dei più fragili.”

Il modello sviluppato dalla ASL Salerno integra competenze cliniche, piattaforme interoperabili, governance organizzativa e gestione evoluta dei dati, con l’obiettivo di garantire equità di accesso, continuità assistenziale e riduzione delle disuguaglianze territoriali. “Non parliamo di tecnologia fine a sé stessa — ha aggiunto Coppola — ma di uno strumento per avvicinare le cure, prevenire le acuzie e migliorare concretamente la qualità della vita dei cittadini. La vera innovazione non è la tecnologia in sé, ma la capacità di usarla per rendere la sanità più giusta, più accessibile e più umana.”

Il progetto non rappresenta una sperimentazione isolata, ma l’avvio di un processo strutturale destinato a evolvere nel tempo, con l’ampliamento delle specialità coinvolte e l’integrazione progressiva di strumenti digitali avanzati a supporto delle decisioni cliniche. “Questo percorso non si fermerà. Crescerà, si rafforzerà e potrà diventare un modello replicabile, capace di trasformare la sanità territoriale in un sistema realmente centrato sulla persona”, ha concluso il Direttore Coppola.

Con questo nuovo assetto organizzativo, la rete territoriale della ASL Salerno compie un significativo salto di qualità, ponendosi come riferimento nell’ambito dell’innovazione sociosanitaria e confermando la sinergia tra istituzioni locali e sistema sanitario a servizio delle comunità.

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