Il progetto DesiderataLibrary è ufficialmente sul trampolino di lancio. La piattaforma interattiva ideata da Sardegna Ricerche, l’ente della Regione Sardegna che si occupa di ricerca, innovazione e sviluppo tecnologico, mira a favorire l’evoluzione dell’attività editoriale professionale verso pratiche di creazione e diffusione del libro adatte alla nuova figura del lettore contemporaneo che è sempre più orientato alla multimedialità, protagonista nella ricerca e composizione dei propri percorsi di lettura, sempre più connesso alla rete anche attraverso dispositivi mobili. L’iniziativa ha messo insieme la Regione Sardegna ed un gruppo di editori sardi accomunati dalla volontà di sperimentare nuovi strumenti e metodi per la propria professione. DesiderataLibrary è, nel dettaglio, una piattaforma sperimentale, ad uso degli editori sardi, per la creazione di e-book a partire da contenuti editoriali preesistenti. Un’opportunità eccezionale per le case editrici che possono:
- caricare le loro opere o singole porzioni attingendo dai propri archivi digitali i contenuti già elaborati per le edizioni cartacee;
- indicizzare i contenuti secondo tag semantici per renderli più facilmente ricercabili da parte degli utenti;
- arricchire i contenuti associando ai testi elementi multimediali;
- comporre e pubblicare i contenuti, secondo schemi sempre nuovi, in formati standardizzati per la lettura su PC e sui più diffusi dispositivi digitali mobili.
Autori e redattori professionisti, ma anche traduttori e revisori di bozze potranno consultare la versione digitale delle opere per agevolare il flusso redazionale. Gli utenti, i lettori ed i professionisti della divulgazione culturale e della didattica, in quanto designers di contenuti, potranno inoltre effettuare ricerche nella library e comporre un proprio percorso di lettura o didattica personalizzato attingendo ai materiali disponibili sulla piattaforma tramite l’utility DesiderataBook.
Sono oltre 15 gli editori sardi che hanno messo a disposizione dei lettori oltre settanta titoli nei formati ePub e Pdf arricchiti da contenuti multimediali in grado di rendere il testo flessibile e adatto a contesti di lettura diversi. DesiderataLibrary è il frutto della cooperazione di Sardegna Ricerche anche con il Gruppo Meta e Space S.p.A., i quali hanno curato rispettivamente lo sviluppo della piattaforma e la sua promozione dando il là ad una sinergia tra soggetti pubblici e privati operanti nel mondo dell’innovazione tecnologica per la cultura. Il progetto si è articolato in 3 fasi, la prima risalente al 2014 quando le aziende si sono confrontate sui cambiamenti del mercato editoriale e sull’affermazione dell’e-book definendo le specifiche della piattaforma sperimentale in grado di supportare il lavoro editoriale nella costruzione e pubblicazione di contenuti digitali e multimediali. A maggio 2015 è poi partita la fase di sviluppo e sperimentazione con il caricamento dei primi contenuti forniti dalle case editrici aderenti all’iniziativa. Durante lo scorso autunno si è poi svolta la fase di divulgazione e formazione per illustrare ai professionisti del settore ed agli utenti interessati funzionalità e vantaggi della piattaforma. È nato così uno strumento a disposizione di tutti i lettori, sia che vogliano leggere tramite l’utilizzo di smartphone, tablet, o eReader, sia che desiderino accedere a ulteriori contenuti e personalizzare l’esperienza di lettura sviluppando collegamenti tra i testi, creando una propria sequenza di lettura, linkando ulteriori informazioni o aggiungendo commenti componendo testi personalizzati e, di fatto, la propria “libreria desiderata”. Opportunità che ben si sposa con il concetto di "intelligenza connettiva" del sociologo della comunicazione Derrick de Kerkhove: vi è una dimensione personale delle intelligenze che, tramite la rete, possono essere connesse tra loro. Una persona condivide i suoi interessi connettendoli con quelli altrui, dunque la personalità e la psicologia dell'individuo sono connesse con altre personalità e psicologie dando luogo al fenomeno di connessione tra estensione dell'identità privata, individualità e gruppo che sono, appunto, "connessi" tra loro. Un innovativo sistema di indicizzazione semantica consente di navigare tra i testi di DesiderataLibrary ottimizzando precisione e qualità delle ricerche anche all’interno di singole porzioni di contenuto. I testi possono essere esplorati con notevole precisione rendendo efficace e non dispersiva l’esperienza di lettura. Il lettore, partendo dai contenuti forniti dagli editori ed utilizzando l’innovativa utility DesiderataBook, può dunque comporre testi personalizzati costruiti sui suoi “desiderata”. Può ricercare rapidamente tutti i materiali e i contenuti legati da uno stesso tema ed ordinarli secondo una propria sequenza di lettura modulata su un personale stile di approccio al testo o su particolari esigenze di apprendimento. La piattaforma supporta gli editori, con il coinvolgimento degli autori, nella pubblicazione di contenuti facilmente componibili e personalizzabili da parte dei lettori: con DesiderataLibrary possono infatti aumentare la quantità e la tipologia delle informazioni disponibili ed i contenuti digitali correlati al testo originale aprendo le porte ad un mercato sempre più orientato al nativo digitale. La piattaforma www.desideratalibrary.it, per ora accessibile ai soli editori aderenti al progetto, costituisce un’iniziativa unica nel panorama italiano per l’innovativo concetto del liquid e-book: personalizzazione, portabilità e flessibilità rendono “liquidi” i contenuti pubblicati. Ogni risorsa è adattabile alle molteplici esigenze di lettura e ai diversi contesti d’uso rendendosi fruibile per i diversi dispositivi utilizzati. Con DesiderataLibrary gli editori possono inoltre comporre continue riedizioni dei testi pubblicati e degli archivi, editare titoli nei formati già disponibili oppure avviare nuovi flussi editoriali nativamente digitali. Possono altresì promuovere i propri contenuti rispondendo tempestivamente alle richieste dei lettori ed adattarsi agilmente ai mutamenti del mercato.
L’evoluzione della scrittura elettronica su cui si basa DesiderataLibrary e gli effetti sull’uomo sono perfettamente analizzati dallo stesso de Kerckhove. Il sociologo, allievo di Marshall McLuhan, ha formulato il concetto di brainframe. L'idea sottesa a questa nozione, secondo lo studioso canadese, è che le tecnologie di elaborazione dell'informazione 'incornicino' il nostro cervello in una struttura e che ciascuna di esse lo sfidi a fornire un modello diverso, ma egualmente efficace, di interpretazione. Il cervello umano deve dunque essere considerato come un ecosistema biologico che si trova sempre ad interagire con la tecnologia. Esiste, cioè, un ambiente mediatico che inquadra l'attività del cervello sia sul piano fisiologico, ovvero riguardo all'attività neuronale, sia sul piano psicologico, ossia rispetto alle prestazioni cognitive.
Il brainframe è dunque un fenomeno puramente culturale che non è localizzato nella struttura superficiale della coscienza, bensì nella sua struttura profonda. L'attività del cervello risulta orientata nelle sue prestazioni dall'ambiente tecnologico nel quale si trova ad operare.
La scrittura alfabetica rappresenta uno dei brainframe studiati da de Kerckhove. Essa deve essere interpretata in una prospettiva, definita anche psicotecnologia, come una cornice nel cui ambito si sono realizzate le prestazioni cognitive della mente e le attività neuronali del cervello. La tecnologia comunica non solo con la nostra mente, bensì, più in profondità, con il nostro corpo. Infatti il cervello è investito da stimolazioni che penetrano oltre il livello superficiale della coscienza e orientano la nostra gestualità. Nel caso del brainframe alfabetico, il gesto della lettura è, infatti, orientato in una direzione precisa: da sinistra a destra. I fenomeni di questo tipo, a parere dello studioso canadese, sono riconducibili alla "espressione di profondi mutamenti psicologici, prodotti da sottili modificazioni fisiologiche nel modo in cui usiamo la nostra mente, i nostri sensi, il nostro corpo". In altri termini, le nostre "esperienze" sono condotte in relazione a dispositivi tecnologici; esse si modificano entrando in combinazione con dei supporti o delle protesi. Ogni peculiare combinazione, ogni interfaccia uomo-macchina, produce l'intensificazione di modi di "esperienza" e fa emergere una tecnologia del sé. La scrittura elettronica produce, quindi, nuovi modi di soggettivazione dell'esperienza e sperimenta nuove forme di comunità. De Kerchove sostiene che il medium della scrittura alfabetica influenzi i nostri rapporti con lo spazio e con il tempo, la nostra esperienza, nel suo costituirsi spazio-temporale, sarebbe dipendente dal brainframe alfabetico. Perciò, il modificarsi dal brainframe determina una modificazione delle condizioni di possibilità dell'esperienza. L'"evento" tecnologico apre degli orizzonti pratici, cioè deve essere considerato come irriducibilmente implicato nella genesi stessa dei modi di sentire, percepire e conoscere. L'ipotesi di de Kerckhove è che, dato che l'apprendimento del linguaggio è di fondamentale importanza dal punto di vista della psicologia evolutiva, possiamo considerare la tecnologia comunicativa come il software che fa girare l'hardware del cervello dirigendolo nelle sue prestazioni cognitive. Si può dunque affermare che la mente alfabetica è un'esperienza di pensiero caratterizzata da un certo tipo di interazione uomo-macchina.
DesiderataLibrary, la piattaforma sperimentale che rappresenta la nuova frontiera della scrittura elettronica, si presenterà in anteprima al grande pubblico in occasione della 14° edizione della Fiera Più Libri Più Liberi. Il 4 dicembre, alle ore 13.00 presso la Sala Smeraldo del Palazzo dei Congressi dell’Eur a Roma, si terrà nel dettaglio il convegno dal titolo “Il lettore digitale: utente, scrittore, narratore di se stesso ‐ L’esperienza DesiderataLibrary, un ambiente di lettura interattivo ideato dagli editori sardi”. La speranza è che questo progetto sperimentale possa tramutarsi in una realtà “desiderata” concreta nel panorama editoriale internazionale.